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Monet Immersivo: Un Viaggio Sensoriale a Milano

Milano si appresta a commemorare il centenario della scomparsa di Claude Monet con un evento che ridefinisce il concetto di esposizione artistica: “Claude Monet: Immersione nell’Impressionismo”.

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Dal 5 dicembre 2024 al 4 aprile 2026, lo Spazio Ventura, nel dinamico quartiere Lambrate, si trasformerà in un portale verso l’universo cromatico e sensoriale dell’artista francese, grazie all’iniziativa curata da Exhibition Hub in collaborazione con Fever.

Lungi dall’essere una mera retrospettiva, l’esperienza immersiva offre un viaggio emozionale attraverso la vita e l’opera di Monet, uno dei padri dell’Impressionismo, movimento rivoluzionario che sconvolse le convenzioni artistiche del XIX secolo.

Più di 2000 metri quadrati saranno dedicati a ricostruire, in forma tridimensionale, il mondo che ispirò Monet: i giardini di Giverny, il fogliame cangiante della campagna francese, la luce vibrante dei suoi acquatici capolavori.
La tecnologia digitale 4K gioca un ruolo cruciale, non come semplice strumento, ma come veicolo per restituire la profondità e la mutevolezza della percezione impressionista.

Oltre 300 opere, tra dipinti, schizzi e fotografie d’epoca, si fondono in un’orchestra visiva che avvolge lo spettatore.
La celeberrima serie delle Ninfee, “Impressione, levar del sole” e altre opere iconiche prenderanno vita, danzando in un interplay di luce e ombra, di colore e movimento.
L’esperienza si propone di andare oltre la contemplazione passiva, invitando il pubblico a interagire con l’arte, a lasciarsi trasportare dalle emozioni che ne derivano.
È un tentativo di rendere l’Impressionismo non solo comprensibile, ma tangibile, quasi palpabile.

Roberta Saldi, Corporate e co marketing manager di Exhibition Hub, sottolinea come l’arte immersiva, e più in generale le esperienze digitali, rappresentino una risposta efficace alla saturazione informativa dell’era digitale, un’alternativa per ricercare una connessione più profonda e significativa.
In un contesto sociale spesso caratterizzato da rumore e superficialità, l’esposizione si configura come un’oasi di armonia e positività, un invito alla riflessione e alla riscoperta della bellezza.
La mostra non è solo un omaggio a Monet, ma un’affermazione del potere dell’arte come strumento di comunicazione e di crescita personale, un ponte tra passato e futuro, tra tradizione e innovazione.

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