Il Giardino dei Giusti di Milano, un luogo di memoria e ispirazione situato al Monte Stella, si appresta a celebrare un nuovo gruppo di figure esemplari, testimoni di un impegno incessante per la democrazia, la giustizia e la non-violenza in un mondo segnato da conflitti e oppressioni.
L’edizione 2024, curata dall’Assemblea composta dalla Fondazione Gariwo, l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e il Comune di Milano, si configura come un mosaico di voci provenienti da contesti geografici e culturali diversi, unite dalla comune aspirazione a un futuro più equo e pacifico.
Tra le figure che saranno onorate, spicca la voce di Reem Al-Hajajreh, attivista palestinese fondatrice di Women of the Sun. La sua opera incarna la necessità urgente di proteggere le donne, spesso le prime vittime dei conflitti armati, e di promuovere soluzioni non violente per risolvere le complesse dinamiche del Medio Oriente.
Accanto a lei, il ricordo di Vivian Silver, attivista israeliana profondamente impegnata nella difesa dei diritti delle donne e nella ricerca della pace, la cui tragica scomparsa il 7 ottobre 2023, durante gli attacchi che hanno scosso il mondo, sottolinea la fragilità della speranza e l’imperativo di perseverare nella lotta per la giustizia.
La sua inclusione tra i “Giusti 2026” testimonia la necessità di riconoscere e onorare coloro che si dedicano alla costruzione del dialogo e della comprensione reciproca, anche in contesti di profonda divisione.
Il tema della democrazia, intesa non solo come sistema politico, ma come insieme di valori e principi che promuovono la partecipazione, la libertà e la dignità umana, è il filo rosso che lega tutte le figure onorate.
Piero Calamandrei, padre costituente italiano, rappresenta l’eredità di un impegno civile profondamente radicato nella difesa dei diritti fondamentali e nella costruzione di una società inclusiva.
Martin Luther King, icona della lotta per i diritti civili negli Stati Uniti, incarna la forza della non-violenza come strumento di cambiamento sociale e di emancipazione.
Aleksandra Sasha Skochilenko, artista e attivista russa, dimostra con il suo coraggio di denunciare pubblicamente la guerra in Ucraina, rischiando la propria libertà, l’importanza di resistere all’oppressione e di difendere i valori democratici anche a costo di gravi sacrifici personali.
Il riconoscimento di queste figure rappresenta l’apice di un processo partecipativo che ha visto il coinvolgimento attivo della società civile.
Numerose segnalazioni, provenienti da associazioni, studiosi e cittadini, saranno ricordate durante le celebrazioni, ampliando il racconto di un impegno costante a favore dei diritti umani e della giustizia sociale.
Tra queste, emergono le figure di Padre Lido Mencarini, Paolo Boetti, Meena Keshwar Kamal, Padre Giovanni Ferro, Filippo Di Benedetto, Bruno Brandellero, Antonio Tosi e Padre Gianfranco Maria Chiti, ciascuno dei quali ha dedicato la propria vita a difendere i più vulnerabili e a promuovere una cultura di pace e solidarietà.
La loro inclusione sottolinea la ricchezza e la complessità dell’impegno civile, e la necessità di riconoscere e valorizzare tutte le forme di resistenza e di impegno a favore di un mondo più giusto e sostenibile.
Il Giardino dei Giusti, dunque, si conferma luogo di memoria viva, capace di ispirare nuove generazioni a coltivare i valori della democrazia e della non-violenza.

