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Omicidio a Bergamo: trovato morto cittadino egiziano, sospettato tunisino in custodia

La comunità è sotto shock per la scoperta del corpo di Hassan Saber Qamer Ahmed Matried, cittadino egiziano di 43 anni, avvenuta lunedì mattina sull’arteria provinciale 25, in prossimità di Taleggio, in provincia di Bergamo.

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Le indagini, prontamente avviate dai Carabinieri e dalla Procura di Bergamo, hanno rapidamente confermato la natura di omicidio del decesso.
L’autopsia, programmata per questa stessa mattina presso l’ospedale Giovanni XXIII di Bergamo, sarà cruciale per determinare con esattezza le cause della morte e ricostruire la dinamica degli eventi che hanno portato alla tragedia.

I primi accertamenti, riferiti dalle autorità, indicano lesioni traumatiche alla testa come elemento chiave.
Il principale sospettato è Nouri Hedhili, un uomo tunisino di 53 anni, attualmente in custodia cautelare in attesa di processo.
Secondo le indagini, il delitto si sarebbe consumato nella sua abitazione, sita a Verdellino.
Hassan Saber Qamer Matried era giunto in Italia anni orsono, integrandosi nel tessuto sociale locale e soggiornando presso il centro di accoglienza “Pime” di Sotto il Monte Giovanni XXIII.

Si era instaurato un rapporto lavorativo, seppur discontinuo e privo di regolare contratto, con il sospettato Hedhili.

Le indagini hanno ricostruito una sequenza di eventi dettagliata: domenica mattina i due si sono incontrati presso l’abitazione di Hedhili.

Successivamente, il tunisino ha trasportato il corpo, avvolto in coperte, a bordo del suo furgone.

Dopo un giro di quasi 19 ore, il cadavere è stato abbandonato in un luogo isolato, distante oltre 40 chilometri dal luogo del crimine.

La complessità del percorso compiuto dal veicolo suggerisce un tentativo di depistaggio volto ad ostacolare le indagini e a rendere più arduo l’identificazione del colpevole.
L’inchiesta si concentra ora sulla ricostruzione dei motivi che hanno portato a questo tragico epilogo e sulla ricerca di eventuali circostanze aggravanti.

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