Un’emergenza operativa ha investito l’aeroporto di Orio al Serio, Bergam, nel corso del fine settimana, generando un’onda di disagi che ha impattato su migliaia di viaggiatori nel contesto del ponte della Befana.
La situazione, innescata da un guasto tecnico al sistema di avvicinamento strumentale gestito da ENAV, si è aggravata dalle condizioni di scarsa visibilità in pista, creando una combinazione di fattori che ha paralizzato le operazioni aeroportuali.
L’incidente, verificatosi sabato poco prima delle ore 18:00, ha causato un’interruzione significativa del traffico aereo, con conseguenze immediate su voli in arrivo e in partenza.
Sacbo, la società che gestisce lo scalo, ha comunicato che, nel periodo compreso tra sabato sera e la mattinata odierna, sono stati registrati 63 voli in arrivo interessati da ritardi, deviazioni verso aeroporti alternativi o cancellazioni.
Parallelamente, 39 voli previsti in partenza hanno subito cancellazioni o riprogrammazioni, creando un vero e proprio caos logistico.
L’impatto sulle persone coinvolte è stato profondo.
Centinaia di passeggeri, privati del loro viaggio, si sono trovati in una condizione di incertezza, costretti a improvvisare soluzioni alternative per rientrare alle loro destinazioni o proseguire i loro viaggi.
Alcuni, esasperati dalle lunghe attese e dalla mancanza di informazioni, hanno trovato rifugio nei corridoi dell’aeroporto, creando un quadro di disagio e frustrazione.
Altri, con oneri finanziari aggiuntivi, hanno optato per soluzioni come autobus, taxi o veicoli privati, compromettendo i loro piani di viaggio e aumentando le spese impreviste.
La gestione dell’emergenza, pur sostenuta dagli operatori aeroportuali, ha generato momenti di tensione tra i passeggeri e il personale di terra, richiedendo l’intervento delle forze dell’ordine per ristabilire l’ordine e garantire la sicurezza.
La complessità della situazione è stata ulteriormente amplificata dalla necessità di coordinare la gestione dei voli deviati verso altri scali, ottimizzando le risorse disponibili e minimizzando i disagi per i passeggeri.
Un’analisi più dettagliata dei dati rivela che 34 voli in arrivo sono stati deviati verso altre destinazioni, 21 sono stati cancellati e 8 hanno subito ritardi riprogrammati per la giornata successiva.
Sul fronte delle partenze, 26 voli sono stati cancellati, 6 sono stati operati da aeroporti alternativi e altri 7 sono stati riprogrammati per la giornata odierna, a testimonianza dell’entità delle ripercussioni sull’intero sistema di traffico aereo.
L’episodio sottolinea la vulnerabilità delle infrastrutture aeroportuali e l’importanza di protocolli di emergenza efficienti per mitigare l’impatto di eventi imprevisti su un traffico aereo sempre più complesso e intenso.




