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Schillaci al Niguarda: vicinanza e sostegno ai feriti di Crans-Montana

La visita del Ministro della Salute, Orazio Schillaci, al reparto di terapia intensiva dell’Ospedale Niguarda di Milano, dove sono ricoverati i giovani feriti nella tragedia di Crans-Montana, ha assunto un significato che va ben al di là del semplice protocollo istituzionale.

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Più di un’ora trascorsa accanto alle famiglie, un gesto di vicinanza che si è tradotto in un profondo coinvolgimento emotivo, testimoniato dalla visibile commozione del Ministro, condivisa dai presenti.
La presenza di Schillaci, affiancato dall’Assessore al Welfare Guido Bertolaso e dal Governatore lombardo Attilio Fontana, ha voluto significare un abbraccio collettivo alla comunità, un segnale tangibile di sostegno per i ragazzi e i loro cari, oltre che un riconoscimento formale all’eccellenza del personale medico e infermieristico dell’ospedale.

La tragedia di Crans-Montana ha lasciato una ferita profonda, un dolore che si amplifica considerando la giovane età delle vittime, molti dei quali ancora minorenni, accompagnati dai genitori in questo momento di angoscia.
La visita non è stata solo un’occasione per esprimere parole di conforto, ma anche per osservare da vicino la complessità del percorso di cura che attende i feriti, un percorso che, in alcuni casi, si prospetta lungo e impegnativo, ma affrontato con la competenza e l’umanità che contraddistinguono il centro di eccellenza Niguarda.
L’ospedale, in questo contesto, assume il ruolo di rifugio sicuro, un luogo dove la professionalità si fonde con l’empatia, dove la scienza si accompagna alla cura della persona.

Le parole del Governatore Fontana, sottolineando il ringraziamento rivolto al personale sanitario, evidenziano l’importanza di un approccio olistico alla salute, che tenga conto non solo del corpo, ma anche dello spirito e delle emozioni.

La tragedia ha messo a nudo la fragilità umana, la precarietà della vita, ma anche la capacità di resilienza, la forza d’animo che anima i giovani e la solidarietà che unisce una comunità di fronte alla sofferenza.
La visita del Ministro Schillaci, con la sua carica emotiva e il suo significato simbolico, rappresenta un atto di speranza, un invito a guardare al futuro con fiducia, confidando nella scienza, nell’umanità e nella forza della resilienza.

Il percorso di guarigione sarà arduo, ma la vicinanza dello Stato e della comunità lombarda rappresenta un sostegno fondamentale per i ragazzi e le loro famiglie.

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