Spaccio a Como: Arrestati tre marocchini, sequestro di droga e armi.

Un’operazione mirata della Polizia di Como ha portato all’arresto di tre individui di nazionalità marocchina, ventitré, venticinque e ventiseienne anni, privi di documenti e di residenza stabile, accusati di spaccio di stupefacenti, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate.
L’attività investigativa, condotta dalla Squadra Mobile, ha disvelato un sistema di distribuzione di sostanze illecite radicato nel territorio comasco.

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Il focus dell’indagine si è concentrato su un’autovettura a noleggio, utilizzata per trasportare la merce da un appartamento situato nel quartiere di Castelmarte a un’area boschiva isolata di Anzano al Parco, luogo presumibilmente dedicato alla cessione degli stupefacenti.
L’analisi dei movimenti del veicolo, condotta con metodo diapparente, ha permesso agli investigatori di ricostruire le dinamiche operative del gruppo.
Per corroborare le proprie ipotesi, gli agenti hanno effettuato un controllo a un individuo che si stava allontanando dall’area verde, rinvenendo in suo possesso una modesta quantità di eroina.
Questo elemento ha innescato un intervento più deciso da parte della sezione antidroga, culminato nell’intercettazione dell’autovettura sospetta.
Al momento del fermo, i tre indagati hanno opposto una strenua resistenza, tentanto la fuga con una manovra violenta che ha causato danni alla vettura di servizio.
Nonostante la loro aggressività, i poliziotti sono riusciti a bloccarli, immobilizzandoli dopo una colluttazione durante la quale i soggetti hanno reagito con calci e percosse.
L’ispezione dell’autovettura ha permesso di rinvenire un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti: 43 grammi di eroina, 52 grammi di cocaina e ben 137 grammi di hashish, insieme a 700 euro in contanti, presumibilmente provento dell’attività illecita.
Sono stati inoltre rinvenuti strumenti per il confezionamento degli stupefacenti, un coltello e un machete, elementi che suggeriscono un’organizzazione strutturata e armata.

L’operazione non si è limitata al fermo dell’autovettura.
Successivamente, una perquisizione dell’appartamento di Castelmarte ha portato al sequestro di ulteriori 7.000 euro in banconote di vario taglio, probabilmente destinati a finanziare l’attività di spaccio o a reinvestire i proventi.

Oltre alle accuse iniziali, i tre stranieri sono stati denunciati per porto abusivo di armi, in considerazione del ritrovamento delle lame, e per il danneggiamento del veicolo della Polizia, a seguito della fuga violenta.

Sono stati quindi tradotti in custodia cautelare presso il carcere, in attesa di ulteriori sviluppi nell’ambito dell’indagine, che mira a identificare eventuali complici e a smantellare completamente la rete di spaccio.
L’evento solleva interrogativi sulla gestione dei flussi migratori e sulla necessità di rafforzare i controlli e la prevenzione nel territorio.

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