Un’escalation di violenza e intimidazione, nata da un debito economico e sfociata in una spirale di stalking e aggressioni, ha portato all’arresto di un uomo di 28 anni nel Milanese.
L’episodio, che ha visto come vittima un cittadino, proprietario di un veicolo utilizzato dal ventottenne senza autorizzazione, rivela dinamiche di conflitto e prevaricazione che hanno trasceso la semplice questione pecuniaria.
Il proprietario dell’auto, gravato da sanzioni amministrative per oltre duemila euro derivanti dall’utilizzo improprio del suo veicolo, si è trovato ad affrontare un persecutore determinato a evitare il pagamento.
Le sue proteste, inizialmente verbali, si sono rapidamente trasformate in atti di intimidazione, culminati in un crescendo di violenza che ha messo a dura prova l’incolumità della vittima e della sua compagna.
Il racconto presentato alle autorità militari ha dipinto un quadro inquietante.
L’uomo, già noto alle forze dell’ordine per precedenti penali e destinatario di avvisi e fogli di via dal Comune di Milano, ha iniziato a manifestare comportamenti sospetti nei confronti del proprietario dell’auto, comparsi come presidiaggio sotto la sua abitazione.
La tensione è sfociata in un atto vandalico, con la foratura delle gomme dell’auto di fronte alla vittima e alla sua famiglia, un chiaro messaggio di sfida e minaccia.
Il culmine della vicenda si è verificato il 25 novembre, quando il persecutore, a bordo di uno scooter rubato, ha pedinato la coppia durante una loro uscita, creando un clima di terrore e spaventandoli profondamente.
La reazione immediata è stata la richiesta di soccorso alle forze dell’ordine, che hanno consigliato alla coppia di attendere in un luogo sicuro, un centro commerciale di Bellinzago Lombardo, in attesa dell’arrivo dei militari.
Durante l’attesa, il ventottenne, armato di un’accetta nascosta sotto il giubbotto e un coltello nei pantaloni, si è introdotto nel centro commerciale indossando un casco integrale, inconsapevole della presenza della coppia in attesa dei Carabinieri.
La sua determinazione a intimidire e minacciare la vittima, tuttavia, non gli ha permesso di eludere le indagini.
Le successive attività di appostamento condotte dai Carabinieri hanno portato all’arresto in flagranza di reato del ventottenne, sorpreso sotto l’abitazione della vittima con un arsenale impressionante: due coltelli, un martello frangivetro e un lungo giravite.
L’uomo è ora detenuto a San Vittore, con l’accusa di stalking, minacce, danneggiamento, furto e possesso illegale di armi.
Questo caso solleva interrogativi sulla gestione della criminalità minore, sulla persistenza di comportamenti violenti e sulla necessità di rafforzare le misure di protezione per le vittime di stalking e intimidazione, un fenomeno sempre più diffuso e pervasivo nella società contemporanea.
L’episodio, inoltre, evidenzia l’importanza del ruolo delle forze dell’ordine nella prevenzione e nella repressione di tali comportamenti, garantendo la sicurezza e l’incolumità dei cittadini.





