Tod’s sotto inchiesta: impegno per la sicurezza e la filiera

In risposta alle recenti indagini condotte dalla Procura di Milano, che hanno portato alla luce problematiche legate ai rapporti con opifici sub-fornitori, il Gruppo Tod’s ha manifestato un profondo senso di responsabilità e un impegno irrevocabile a rafforzare i pilastri della sicurezza sul lavoro e della tutela della dignità professionale.

- PUBBLICITA -

In un’istanza presentata al Giudice per le Indagini Preliminari Domenico Santoro, gli avvocati Francesco Mucciarelli e Luisa Mazzola, legali del Gruppo, hanno richiesto un termine aggiuntivo per esaminare la richiesta del Pubblico Ministero Paolo Storari, che mira a sospendere le attività di comunicazione e pubblicità per un semestre nell’ambito dell’inchiesta sul caporalato.

Il Giudice ha accolto la richiesta, fissando la nuova data per il 23 febbraio.

L’azione del Gruppo Tod’s non si limita a una mera risposta formale alle accuse emerse, ma riflette una presa di coscienza della complessità e della fragilità dei sistemi produttivi globali, e in particolare dei rischi insiti nelle catene di fornitura.

Le indagini hanno messo in luce come pratiche di sfruttamento del lavoro, sebbene non direttamente gestite dall’azienda, possano infiltrarsi all’interno della filiera, compromettendo i valori etici e legali che il Gruppo si è sempre dichiarato di voler difendere.

La sospensione delle attività di comunicazione, sebbene temporanea, rappresenta un’occasione per una profonda riflessione interna e per un’analisi critica delle procedure di controllo e monitoraggio adottate finora.

Il Gruppo Tod’s intende, in questa fase, non solo collaborare pienamente con le autorità giudiziarie, fornendo ogni supporto necessario all’inchiesta, ma anche intraprendere azioni concrete per migliorare la trasparenza e la tracciabilità dell’intera filiera produttiva.

Questo impegno si tradurrà in un rafforzamento dei meccanismi di audit sociale, con l’introduzione di controlli più stringenti e frequenti presso i sub-fornitori, e nella promozione di iniziative volte a sensibilizzare e formare i lavoratori sui propri diritti e sulla necessità di segnalare eventuali abusi.
Inoltre, il Gruppo valuterà l’implementazione di programmi di responsabilità sociale d’impresa (CSR) che includano la promozione del lavoro dignitoso e la lotta allo sfruttamento lavorativo, estendendo l’attenzione non solo ai fornitori diretti, ma anche a quelli di secondo e terzo grado.
La vicenda sottolinea la crescente attenzione che il mondo della moda e del lusso deve prestare alla sostenibilità e alla responsabilità sociale, in un contesto globale sempre più interconnesso e sensibile alle tematiche del lavoro etico e della tutela dei diritti umani.
La reputazione e il successo di un’azienda come Tod’s dipendono non solo dalla qualità dei suoi prodotti, ma anche dalla sua capacità di agire in modo responsabile e trasparente, garantendo condizioni di lavoro dignitose lungo tutta la catena di fornitura.

- pubblicità -
Sitemap