L’iniziativa “Tour Vespucci” si configura come un’operazione di diplomazia economica e culturale di portata strategica, capace di proiettare l’immagine dell’Italia e delle sue eccellenze a livello globale.
L’analisi condotta, come evidenziato durante il Defence Summit 2025 del Sole 24 Ore, dimostra come un modello simile a quello perseguito da Amerigo Vespucci possa rappresentare un’assetto duraturo e di grande valore per il Paese.
La prossima edizione della campagna addestrativa, in programma per il 2025 in Nord America, coinciderà con un’importante ricorrenza per gli Stati Uniti: l’anniversario della Costituzione americana.
L’obiettivo è replicare, in un contesto americano, l’esperienza del “Villaggio Italia”, trasformandola in una vetrina espositiva di prodotti e competenze italiane.
Il successo del Tour Vespucci ha trasceso le aspettative iniziali, elevando un’attività formativa specialistica a strumento di narrazione nazionale.
L’impegno sinergico tra diversi ministeri e la Presidenza del Consiglio ha permesso di raggiungere risultati inediti, testimonianza della forza di un approccio collaborativo e di una visione condivisa.
Come sottolineato da Pier Domenico Garrone, l’iniziativa non si è limitata a rappresentare l’Italia, ma l’ha effettivamente connessa con il mondo, mantenendo questa capacità di connessione anche dopo la conclusione dell’evento principale.
Questo risultato riflette la capacità del sistema Italia di competere a livello internazionale, presentando un’immagine dinamica e innovativa.
L’esperienza del Tour Vespucci, perciò, non si esaurisce come evento isolato, ma si propone come modello di sviluppo per la formazione di manager e dirigenti, non solo nel settore della difesa, ma anche nell’ambito dell’innovazione in senso lato.
La valorizzazione dei risultati conseguiti e la loro patrimonializzazione aprono nuove prospettive di crescita e di applicazione in altri settori, compreso quello delle imprese.
L’opportunità di replicare questo modello in contesti diversi e in ambito aziendale testimonia il suo potenziale di impatto e la sua rilevanza strategica per il futuro del Paese.
Si tratta di un’occasione per istituzionalizzare un approccio ibrido, che combina formazione specialistica, promozione del Made in Italy e diplomazia culturale, contribuendo a rafforzare la reputazione e l’influenza dell’Italia nel panorama internazionale.





