Tragico lutto: funerali a Milano e Lugano per le vittime di Crans-Montana

Lutto cittadino a Milano e in Svizzera per le tragiche vittime dell’incendio di Crans-Montana, un evento che ha scosso profondamente la comunità.

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Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, e il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, hanno espresso il loro cordoglio e parteciperanno alle esequie, un gesto di vicinanza alle famiglie colpite da un lutto così improvviso e devastante.

La concomitanza delle cerimonie, fissata per le 14:45 di domani, ha reso necessaria una ripartizione delle presenze istituzionali: il sindaco Sala, affiancato dall’assessore regionale Gianluca Comazzi, onorerà con la sua partecipazione il funerale di Chiara Costanzo presso la chiesa di Santa Maria delle Grazie, mentre il presidente Fontana, accompagnato dalla vicesindaca Anna Scavuzzo, assisterà alle esequie di Achille Barosi nella basilica di Sant’Ambrogio, luoghi simbolo del tessuto religioso e civile milanese.

A presiedere le celebrazioni, figure di spicco nel panorama ecclesiastico: monsignor Alberto Torriani, già rettore del collegio San Carlo, e l’abate Carlo Faccendini, incarnazioni di una fede radicata nel territorio e testimoni di speranza in momenti di profonda sofferenza.

Parallelamente, a Lugano, si terranno i funerali di Sofia Prosperi, la più giovane delle vittime, un evento particolarmente doloroso che amplifica l’amarezza per una vita spezzata troppo presto.

La cerimonia, officiata dal vescovo Alain de Reamy nella cattedrale di San Lorenzo, sarà segnata dalla richiesta specifica della famiglia Prosperi, residente nel cantone Ticino a Castel San Pietro, di salvaguardare la privacy e la dignità del momento.
In un’intervista esclusiva rilasciata al Corriere del Ticino, il padre Matteo ha auspicato un clima di rispetto e discrezione, escludendo ogni forma di pressione mediatica, contatti indesiderati e riprese intrusive.
L’intento primario è quello di celebrare un rito funebre intimo e riservato, focalizzato sul ricordo di Sofia, lontano dalle luci dei riflettori e dalla curiosità morbosa, un atto di amore e protezione nei confronti di una figlia perduta, un’eredità di memoria che possa continuare a vivere nel cuore dei suoi cari.

L’evento, pur nella sua tragicità, rappresenta un monito per la collettività, un invito alla riflessione sulla fragilità della vita e sulla necessità di preservare la riservatezza e la sensibilità in momenti di profondo dolore.

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