La campagna vaccinale antinfluenzale 2025/2026 in Lombardia ha raggiunto un punto di svolta, con oltre un milione di somministrazioni concluse in un arco temporale significativamente più breve rispetto alle stagioni precedenti.
Questo successo, che rappresenta un incremento di circa il 10% rispetto all’analoga fase della campagna 2024/2025, testimonia l’efficacia di un approccio sinergico e capillare, reso possibile dalla collaborazione tra diversi attori sanitari e dall’ampliamento della platea dei beneficiari.
La campagna, avviata il 13 ottobre, ha esteso la gratuità del vaccino a tutta la popolazione residente, un cambiamento strategico volto a rafforzare la protezione della comunità e a mitigare l’impatto socio-sanitario dell’influenza, una malattia spesso sottovalutata ma con potenziali conseguenze serie, soprattutto per le fasce più vulnerabili.
I dati rivelano una forte adesione da parte degli over 65 e over 80, tradizionalmente i più a rischio, ma anche un coinvolgimento crescente delle altre fasce d’età, segno di una maggiore consapevolezza dell’importanza della prevenzione.
L’organizzazione della campagna si è rivelata particolarmente efficiente, con un’articolazione su diversi canali di somministrazione.
I medici di medicina generale hanno svolto un ruolo primario (567.945 dosi), confermando la centralità della figura del medico di famiglia come punto di riferimento per la salute dei cittadini.
Le farmacie di comunità (215.620 dosi) hanno contribuito a rendere il servizio più accessibile, decongestionando gli ambulatori e offrendo una soluzione comoda per chi necessita di vaccinarsi.
I pediatri di libera scelta (123.236 dosi) si sono dedicati alla protezione dei più piccoli, mentre i centri vaccinali Asst (53.784 dosi) hanno garantito un supporto logistico e specialistico.
L’impegno della Regione Lombardia in termini di prevenzione vaccinale si estende oltre l’influenza.
Un elemento cruciale della strategia è la protezione contro il virus respiratorio sinciziale (RSV), una causa frequente di infezioni in età pediatrica.
L’utilizzo dell’anticorpo monoclonale Beyfortus, somministrato nei punti nascita e nei percorsi pediatrici, rappresenta un’innovazione significativa per la salute dei neonati e dei bambini piccoli.
Ad oggi sono state erogate 20.797 dosi, con una distribuzione equilibrata tra pediatri di libera scelta, punti nascita e centri vaccinali.
Le coperture vaccinali attuali, superiori all’80% per i bambini nati da gennaio a marzo 2025 e al 60% per quelli nati tra aprile e agosto, indicano un buon livello di adesione e un potenziale di ulteriore miglioramento.
Come sottolinea l’Assessore al Welfare, Guido Bertolaso, questo traguardo dimostra l’efficacia della rete vaccinale lombarda, un sistema complesso e ben strutturato che coinvolge professionisti sanitari, istituzioni e cittadini.
L’estensione della gratuità e la protezione contro l’RSV rappresentano un investimento nella salute pubblica, finalizzato a ridurre il numero di complicanze, ricoveri ospedalieri e, in ultima analisi, a tutelare il benessere dell’intera popolazione lombarda.
La campagna 2025/2026, dunque, si configura non solo come un successo operativo, ma anche come un segnale forte dell’impegno continuo della Regione verso una sanità più equa, accessibile e orientata alla prevenzione.





