A New York si apre Casa IED, un ponte culturale e un catalizzatore di sinergie tra il design italiano e l’effervescente ecosistema creativo newyorkese.
Più che un semplice spazio fisico, Casa Ied si configura come un laboratorio di idee, un punto di convergenza tra talenti emergenti, professionisti affermati e la comunità locale, incarnando un nuovo approccio alla diffusione del sapere e al suo impatto sociale.
Nata in collaborazione con Salotto, l’hub che riunisce la vibrante comunità di creativi italiani a Brooklyn (con base nel loft di 84 Withers St), l’iniziativa ambisce a ridefinire il concetto di “restituzione” culturale.
Si tratta di un impegno attivo a condividere conoscenze ed esperienze, creando opportunità di crescita intellettuale e professionale per tutti i partecipanti.
Il public program, concepito come un continuum di eventi aperti al pubblico, include incontri stimolanti, dibattiti approfonditi, lezioni frontali, workshop pratici e momenti di networking informali.
L’obiettivo è favorire lo scambio intergenerazionale, promuovere l’innovazione e generare trasformazioni positive a livello sociale ed economico.
L’Istituto Europeo di Design, con la sua rete capillare di scuole, sedi Chapter Alumni sparse nelle principali città del mondo e comunità locali, si fonda sulla centralità della pluralità di voci e sulle relazioni profonde con i territori.
Casa Ied si inserisce in questo sistema come un elemento strategico, potenziando la capacità di dialogo con le comunità locali, arricchendo il tessuto relazionale, diffondendo il sapere in modo accessibile e mantenendo un contatto costante con le diverse forme di intelligenza collettiva.
Non si tratta solo di trasmettere nozioni, ma di coltivare una mentalità aperta, critica e collaborativa.
Il programma inaugurale di Casa Ied è dedicato al tema dell’intelligenza plurale, un concetto chiave per comprendere le sfide e le opportunità del nostro tempo.
L’incontro vedrà protagonisti Riccardo Balbo, direttore accademico del Gruppo Ied, e Nicolas Heller, rinomato regista pubblicitario e documentarista, figura di spicco nel panorama digitale con un seguito di oltre tre milioni di follower.
Heller, recentemente protagonista con il suo documentario “26.2”, un’immersione emozionante nel mondo dei maratoneti newyorkesi, offrirà una prospettiva unica sull’importanza della resilienza, della perseveranza e della connessione umana.
L’evento si preannuncia come un’occasione stimolante per esplorare il potenziale dell’intelligenza collettiva e per riflettere sul ruolo del design come strumento di cambiamento sociale.
Casa Ied si presenta, dunque, come un punto di riferimento imprescindibile per chiunque sia interessato a costruire un futuro più creativo, inclusivo e sostenibile.

