Como, riapre l’ex Politeama: asta per un gioiello storico.

Il Comune di Como si appresta a ridare vita a un tassello fondamentale della sua storia culturale e architettonica: l’ex Politeama, un edificio emblematico che incarna l’evoluzione urbana e le trasformazioni socio-culturali del primo Novecento.

- PUBBLICITA -

L’asta pubblica, recentemente indetta, segna l’avvio di un processo volto a restituire alla città un bene di inestimabile valore, stimato a un prezzo base di 3 milioni e 820mila euro.

L’edificio, progettato da Federico Frigerio nel 1908, rappresenta un’interessante declinazione di un modello costruttivo ibrido, diffuso tra l’Ottocento e il primo Novecento, che fonde funzionalità teatrali con elementi alberghieri.
Un esempio così significativo da essere equiparato al teatro omonimo di Palermo, testimoniando un approccio all’architettura teatrale che andava oltre la semplice funzione di spettacolo, integrando servizi di alloggio per compagnie itineranti.

La presenza di un albergo con quattordici stanze, destinato ad ospitare attori e personale tecnico, ne è la prova tangibile.
La chiusura del Politeama nel 2005 ha segnato l’inizio di un periodo di abbandono, evidenziando la necessità di interventi di restauro profondi e complessi.
L’edificio, con la sua capacità di ospitare fino a 1300 spettatori tra palchi e platea, custodisce un’eredità artistica ricca e variegata.
La sua inaugurazione, nel settembre del 1910, fu celebrata con una suggestiva rappresentazione de *La Bohème* di Puccini, un evento che segnò l’inizio di una stagione culturale intensa, caratterizzata da una programmazione eterogenea che spaziava dalla prosa al varietà, fino a spettacoli circensi.

Un aneddoto curioso racconta che, negli anni Trenta, la platea veniva temporaneamente svuotata per consentire l’ingresso di elefanti e giraffe, testimoniando una volontà di accogliere forme di spettacolo sempre nuove e sorprendenti.
L’ubicazione strategica, a ridosso del cuore pulsante del centro storico comasco, contribuisce a rendere il Politeama uno dei monumenti più riconoscibili e amati della città.

L’edificio, più che un semplice teatro, è un simbolo dell’identità comasca, un punto di riferimento per la comunità locale e un potenziale motore di sviluppo turistico e culturale.
La sua apparizione sul grande schermo, nel 2013, con le riprese del film *Il capitale umano* di Paolo Virzì, ha contribuito a rinnovare l’attenzione verso questo patrimonio architettonico, proiettandolo in una dimensione contemporanea e globale.
L’asta rappresenta quindi un’opportunità unica per un investitore, pubblico o privato, di acquisire un bene di straordinaria importanza, contribuendo al tempo stesso alla conservazione e alla valorizzazione di un pezzo significativo della storia comasca, con la prospettiva di restituire alla città un luogo di aggregazione sociale e di espressione artistica.
I potenziali acquirenti hanno tempo fino alle ore 17 del 26 marzo per presentare le proprie offerte, che saranno aperte il 27 marzo alle ore 10 nello studio del notaio banditore a Lecco.

- pubblicità -