Ritorna al Teatro Carcano di Milano, in un’inattesa e significativa ripresa per il Capodanno, *Hair – The Tribal Love-Rock Musical*, nella sua versione italiana curata da MTS Entertainment, firmata dal regista Simone Nardini.
Lo spettacolo, che riprende un percorso interrotto bruscamente dalla pandemia, si presenta al pubblico in una forma rinnovata e visceralmente attuale, plasmata da un cast di giovani talenti emersi da un impegnativo casting quadriennale.
Sotto la direzione artistica di Nardini, che declina la regia, l’allestimento scenico e la progettazione dei costumi – realizzati con maestria presso la sartoria di San Vittore – *Hair* si immerge nelle acque torbide e vibranti della controcultura hippie degli anni ’60.
L’opera, pur mantenendo la lingua originale, risuona con una potenza amplificata, restituendo in scena inni generazionali come *Aquarius*, *Let the Sunshine In* e *I Got Life*.
Brani che, nati come espressione di speranza e ribellione, si trasformano oggi in potenti richiami alla pace, simboli universali di resistenza contro l’ingiustizia e la violenza.
La colonna sonora, interpretata da una band dal vivo energica e competente, guidata da Eleonora Beddini, enfatizza l’intensità emotiva del musical creato da Gerome Ragni, James Rado e Galt MacDermot, un’opera che sconvolse il panorama artistico con il suo debutto Off-Broadway nel 1967, rompendo con le convenzioni e lanciando un messaggio di libertà e amore.
“La scelta di programmare *Hair*,” spiega Mariangela Pitturru, responsabile della programmazione e coordinamento artistico del Teatro Carcano, “non è casuale.
Quest’anno il nostro focus è l’opposizione alla guerra, ma soprattutto vogliamo recuperare un’atmosfera di ideali positivi, di inclusione e di ottimismo che, a quanto pare, abbiamo in parte smarrito.
Vogliamo celebrare la forza della comunità e la capacità di sognare un futuro diverso.
“Simone Nardini, riflettendo sul significato contemporaneo dello spettacolo, sottolinea: “I Vietnam di oggi sono molti, e lo spirito di ribellione, la voglia di liberarsi dalle catene di un sistema che ci vuole conformi, è ancora vivo nei giovani.
*Hair* non è solo un ricordo del passato, ma un’esortazione al cambiamento.
Un grido di speranza che risuona ancora oggi, in un mondo segnato da conflitti e disuguaglianze.
”L’allestimento del Carcano non si limita a una mera riproposizione storica.
È una riflessione urgente sulla condizione umana, un monito contro l’apatia, un invito a riscoprire la forza dell’amore e della compassione in un’epoca segnata da divisioni e incertezze.
Più di cinquant’anni dopo il suo debutto a Broadway, *Hair* si ripropone come uno specchio impietoso del presente, interrogando il pubblico sulla propria responsabilità nel costruire un futuro di pace e di giustizia.
Quanti conflitti, quanti abusi di potere, quanti dolori sono stati testimoniati dal mondo da allora? La risposta, purtroppo, è più che eloquente, e rende l’opera più attuale e necessaria che mai.

