La Bella Addormentata: Omaggio a Nureyev e Armani alla Scala

La stagione del balletto al Teatro alla Scala si apre con un omaggio alla tradizione e alla memoria, accogliendo nuovamente sulle scene “La Bella Addormentata nel Bosco”, un’opera che incarna l’eccellenza coreutica e la sua ineguagliabile capacità di trascendere il tempo.
La data del 18 dicembre segna non solo l’inizio di un nuovo capitolo per il corpo di ballo milanese, ma anche un tributo al visionario Rudolf Nureyev, a cui il teatro affidò la coreografia nel lontano 1966, un’impresa che ridefinì i canoni del balletto romantico e ne consacrò il prestigio internazionale.

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Quest’anno, la serata inaugurale assume un significato ancora più profondo, dedicandosi alla figura di Giorgio Armani, figura emblematica del Made in Italy e socio del teatro dal 2021.

Oltre al suo contributo economico, Armani ha lasciato un’impronta indelebile nel mondo dello spettacolo, come testimoniato dalla sua opera di costumista per produzioni scaligere e dal suo profondo legame con l’arte della danza.

La sua eredità sarà celebrata attraverso una mostra fotografica, ospitata al Ridotto dei Palchi A.

Toscanini a partire dal 18 dicembre, un percorso visivo che ripercorre la sua collaborazione con il teatro e ne rivela la sensibilità artistica.
Il ruolo di Aurora sarà interpretato da Nicoletta Manni e Timofej Andrijashenko nella serata inaugurale, eredi di una tradizione prestigiosa che affonda le radici nel leggendario debutto di Nureyev e Carla Fracci.

Successivamente, si alterneranno Alice Mariani e Navrin Turnbull, con i loro doppi debutti, e Martina Arduino con Mattia Semperboni, ciascuna apportando la propria interpretazione unica e personale.

Camilla Cerulli affronterà il ruolo di Aurora per la prima volta l’11 gennaio, affiancata da Navrin Turnbull.

L’allestimento scelto per questa riproposizione de “La Bella Addormentata nel Bosco” è quello firmato nel 1993 dal celebre scenografo e costumista premio Oscar Francia Squarciapino, che ha voluto ambientare la vicenda nel sontuoso contesto della corte di Versailles, accentuando la ricchezza visiva e l’eleganza dei personaggi.

Questo setting contribuisce a creare un’atmosfera di sfarzo e magia che avvolge lo spettatore, trasportandolo in un mondo di sogno e fantasia.
Il balletto non si limita a mettere in risalto i ruoli principali, ma offre a tutto il corpo di ballo l’opportunità di esprimere la propria arte e tecnica, in un’armonia di movimenti e interpretazioni.
Sotto la direzione musicale di Kevin Rhodes, l’Orchestra del Teatro alla Scala offrirà una colonna sonora intensa ed evocativa, esaltando la bellezza della coreografia e l’emozione della storia.

La ripresa di quest’opera, intrisa di storia e tradizione, si preannuncia come un evento di grande significato, capace di rinnovare il fascino del balletto romantico e di celebrare l’impegno e la passione dei ballerini, dei musicisti e di tutto il team del Teatro alla Scala.

Dopo la stagione milanese, il corpo di ballo intraprenderà un tour in Cina, riaffermando la presenza del teatro italiano nel panorama internazionale.

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