A partire dal 15 dicembre, l’ingresso della Torre della Scala, espressione architettonica di Mario Botta e Emilio Pizzi e punto nodale dell’esperienza scaligera, accoglierà visitatori, lavoratori e appassionati con un’opera d’arte inedita: un imponente bassorilievo denominato “Sipario”.
L’installazione, firmata dall’artista Daniele Milvio, rappresenta un significativo gesto di apertura, un preludio alla scoperta del Teatro e del suo ricco patrimonio culturale, celebrato in un contesto urbanistico in continua evoluzione.
L’opera è il risultato di un concorso pubblico, indetto nel dicembre 2024, che invitava gli artisti a interpretare la complessa relazione tra Musica e Architettura.
Il bando richiedeva un lavoro originale, capace di stabilire un dialogo armonioso con le forme geometriche della torre e garantire una durabilità intrinseca, un testamento artistico per le generazioni future.
La commissione giudicatrice, un gruppo di figure di spicco del panorama artistico e culturale – presieduta da Paolo Besana, direttore della Comunicazione del Teatro alla Scala, e composta da Mario Botta stesso, dagli artisti Maurizio Cattelan e Marzia Migliora, e da Roberta Gnagnetti della Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio – ha premiato la proposta di Milvio per la sua capacità di sintesi, che coniuga qualità estetica, rispondenza al contesto e profonda coerenza con l’identità scaligera.
Menzioni speciali sono state attribuite ai progetti di Arcangelo Sassolino e Nico Vascellari, a testimonianza dell’alto livello della competizione.
L’inaugurazione, alla presenza del sindaco Giuseppe Sala e del sovrintendente Fortunato Ortombina, ha rappresentato un momento di grande orgoglio per il Teatro alla Scala, teatro di una storia complessa e stratificata, proiettato verso il futuro.
Il sindaco Sala ha sottolineato l’importanza di un’opera capace di diffondere il valore del Teatro nel mondo, trasformando un semplice passaggio in un’opportunità di incontro con l’arte.
Ortombina ha evocato il significato simbolico del “Sipario” come apertura su una nuova era per il Teatro e per i suoi dipendenti, che per vent’anni hanno operato in un’ubicazione distante dalla sede principale.
L'”Sipario” è un’opera monumentale (102x319x18 cm), realizzata con la tecnica raffinata della fusione a cera persa in bronzo.
L’immagine riproduce fedelmente il cuore pulsante del sipario storico del Teatro alla Scala, un elemento iconico e riconoscibile a livello globale, simbolo dell’arte scenica e dell’esperienza teatrale per eccellenza.
L’opera si configura come un omaggio all’heritage scaligero, un invito a immergersi nell’atmosfera suggestiva del teatro, a scoprire la sua storia e a lasciarsi ispirare dalla potenza della musica.




