Un nuovo ecosistema culturale milanese e lombardo sta germogliando da un’iniziativa pionieristica promossa da Fondazione Fiera Milano: il Tavolo della Cultura.
Questa prima assemblea, che ha visto protagonisti figure apicali del panorama culturale e fieristico regionale – da Fulvio Prevadelli, Direttore della Veneranda Fabbrica del Duomo, a Domenico Piraina, Direttore Cultura del Comune di Milano, passando per Sabrina Sammuri, Direttore Generale Cultura di Regione Lombardia, e rappresentanti di istituzioni di spicco come Brera, la Scala, Pirelli HangarBicocca e il Mudec – segna un punto di svolta nella relazione tra il mondo delle fiere e il patrimonio culturale italiano.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio progetto “Alleanza per il Made in Italy”, un’ambiziosa piattaforma di collaborazione tra Fondazione Fiera Milano e Fiera Milano Spa, nata con l’obiettivo di ridefinire il ruolo strategico delle fiere come catalizzatori di crescita economica, progresso sociale e, soprattutto, arricchimento culturale.
Non si tratta semplicemente di un incontro formale, ma di un processo strutturale volto a creare un ponte solido tra il dinamismo del settore fieristico e la ricchezza del patrimonio artistico e culturale lombardo.
Le discussioni hanno generato proposte concrete e innovative.
Tra queste, spicca l’idea di un coordinamento organico dei calendari di eventi, che mira a evitare sovrapposizioni e a ottimizzare l’offerta culturale per il pubblico.
Si è ipotizzata anche l’implementazione di una biglietteria integrata, collegata alle principali piattaforme digitali, per semplificare l’accesso agli eventi e migliorare l’esperienza del visitatore.
Un ulteriore passo avanti è rappresentato dalla creazione di un punto informativo dedicato all’offerta culturale all’interno delle fiere, con la possibilità di acquistare i biglietti direttamente in loco, creando un’esperienza più fluida e accessibile.
Giovanni Bozzetti, Presidente di Fondazione Fiera Milano, ha sottolineato con forza la necessità di superare la frammentazione esistente e di costruire sinergie concrete con il territorio, valorizzando le peculiarità che rendono l’Italia un unicum a livello mondiale.
La visione è quella di un progetto unitario, capace di collegare musei, gallerie e istituzioni culturali, creando un circuito virtuoso che promuova l’eccellenza italiana nel mondo.
Non si tratta solo di preservare il passato, ma di interpretarlo in chiave contemporanea, proiettandolo verso il futuro attraverso l’innovazione e la collaborazione.
L’obiettivo finale è quello di creare un’offerta culturale più coesa, accessibile e attrattiva, capace di generare valore economico e sociale per l’intera regione.





