Campari Group e Illva Saronno Holding hanno annunciato una significativa riorganizzazione del panorama delle bevande amere e aperitivi italiani, con un’operazione strategica che vede la cessione da parte di Campari di due marchi storici, l’Amaro Averna e il Mirto di Sardegna Zedda Piras, alla società saronnese.
L’accordo, il cui valore complessivo si attesta sui 100 milioni di euro, segna una tappa importante per entrambi i gruppi, ridefinendo le rispettive aree di competenza e prospettive di crescita.
L’Amaro Averna, nato a Caltanissetta nel 1862, rappresenta un’icona del patrimonio agroalimentare siciliano, con la sua ricetta segreta tramandata di generazione in generazione e un profilo aromatico complesso, caratterizzato da note di erbe, agrumi e spezie.
Il Mirto di Sardegna Zedda Piras, con le sue radici profonde nella tradizione sarda, incarna l’essenza del territorio attraverso l’utilizzo di bacche di mirto selvatico.
L’acquisizione di questi due marchi da parte di Illva Saronno Holding, proprietaria di un portfolio prestigioso che include Disaronno, Florio e Duca di Salaparuta, arricchisce ulteriormente l’offerta del gruppo saronnese, consolidandone la posizione di leadership nel segmento delle bevande premium.
Questa operazione non si limita a un mero trasferimento di proprietà; si configura come una manovra strategica volta a ottimizzare le risorse e a focalizzare le attività di Campari Group.
L’azienda, leader nel settore degli aperitivi e delle bevande premium a livello globale, intende concentrare i propri investimenti su aree di business in linea con la sua strategia di crescita a lungo termine, valorizzando ulteriormente i suoi marchi iconici.
Illva Saronno Holding, d’altro canto, dimostra la sua ambizione di espandere il proprio portafoglio, integrando marchi distintivi che contribuiscono a diversificare l’offerta e a rafforzare la presenza sul mercato italiano e internazionale.
L’acquisizione di Averna e Zedda Piras permette di ampliare il raggio d’azione verso territori e target di consumatori differenti, capitalizzando sulla forza dei marchi acquisiti e sulla consolidata rete distributiva di Illva Saronno.
La finalizzazione formale dell’accordo, il cosiddetto “closing”, è attualmente prevista entro la prima metà del 2026, data che permetterà ai due gruppi di completare le procedure necessarie e di avviare la transizione in maniera ordinata.
L’operazione, nel suo complesso, testimonia la continua evoluzione del mercato delle bevande, spinta dalla ricerca di innovazione, dall’attenzione alla valorizzazione delle tradizioni e dalla competizione globale.
Si tratta di un momento significativo per l’industria italiana, che vede protagonisti due colossi del settore impegnati in una danza strategica volta a plasmare il futuro del bere italiano.

