Il franchising in Italia si configura come un motore di crescita economica, testimoniando una resilienza e un’evoluzione continua che lo rendono un settore chiave per l’occupazione e l’innovazione.
Le proiezioni per il 2025 indicano un ulteriore impulso, con una crescita prevista del 3,8% a seguito di un già significativo aumento del 5,4% nel 2024.
Questo dinamismo è supportato da dati concreti: il franchising contribuisce in modo rilevante al Prodotto Interno Lordo, rappresentando l’1,8% del valore aggiunto nazionale, e genera un giro d’affari che nel 2024 ha superato i 35,8 miliardi di euro.
L’espansione del modello di business è evidente nell’incremento del numero di punti vendita in franchising, che ha registrato un aumento del 2,2%, raggiungendo quota 67.275 unità.
Questo fenomeno si traduce in una crescita dell’occupazione, con 293.791 addetti impiegati, evidenziando la capacità del franchising di creare posti di lavoro e di sostenere l’economia locale.
Il Salone del Franchising, in programma ad Allianz Mico dal 2 al 4 ottobre, si propone come un punto di riferimento per operatori e aspiranti imprenditori.
Grazie al supporto di Eurospin e delle principali associazioni di settore (Assofranchising, Confimprese e Federfranchising), l’evento offrirà un’analisi approfondita delle tendenze del mercato e fornirà strumenti utili per affrontare le sfide e cogliere le opportunità offerte dal franchising.
L’evento non sarà solo una vetrina di opportunità di business, ma un vero e proprio laboratorio di idee e competenze, con workshop, seminari e incontri dedicati a tutti i livelli di esperienza.
L’ingresso nel mondo del franchising richiede un investimento iniziale medio di circa 120.000 euro, una cifra che include le royalty di ingresso, che rappresentano circa il 74% del totale.
Questo investimento, tuttavia, permette di accedere a un modello di business collaudato, con un marchio riconosciuto, un sistema di supporto e formazione, e un know-how specifico.
L’analisi di mercato sottolinea come la consapevolezza dell’investitore sia cruciale, richiedendo una pianificazione accurata e una comprensione approfondita del settore.
I settori trainanti del franchising italiano sono la grande distribuzione organizzata, che domina con un volume d’affari di 12,6 miliardi di euro, l’abbigliamento (7,4 miliardi) e i servizi (6,7 miliardi).
Tuttavia, la diversificazione del settore è in continua crescita, con l’emergere di nuove opportunità in ambiti come la ristorazione, l’istruzione, il settore sanitario e i servizi digitali.
Questo ampliamento riflette la capacità del modello di franchising di adattarsi alle mutevoli esigenze del mercato e di rispondere alle nuove tendenze di consumo, confermando la sua rilevanza strategica per l’economia italiana.
Il futuro del franchising italiano si prospetta quindi all’insegna dell’innovazione, della diversificazione e della continua ricerca di nuove opportunità di crescita.

