Lombardia: Via al progetto di legge per i Data Center

La Lombardia si appresta a definire un quadro normativo di riferimento per l’insediamento dei Data Center, con l’approvazione di un Progetto di Legge presentato dalla Regione.
L’iniziativa, promossa dal Presidente Attilio Fontana, mira a colmare una lacuna legislativa di rilevanza sia a livello nazionale che regionale, riconoscendo il ruolo strategico di questi centri di elaborazione dati nell’economia digitale contemporanea.

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La Regione Lombardia si configura come polo di attrazione primaria per gli investimenti nel settore, concentrando oltre il 60% delle richieste di insediamento di Data Center a livello nazionale.

Questa leadership, pur rappresentando un’opportunità di crescita economica e tecnologica, solleva interrogativi cruciali legati alla sostenibilità ambientale.

La natura intrinsecamente energivora di queste infrastrutture, unitamente all’elevato consumo di risorse idriche necessarie per il raffreddamento, impone un approccio responsabile e lungimirante.

Il Progetto di Legge si propone di orchestrare un coordinamento efficace tra le diverse istituzioni coinvolte, definendo tempistiche chiare e assicurando uniformità nell’applicazione delle normative urbanistiche sul territorio regionale.
Un elemento centrale è la gestione proattiva del consumo energetico, con l’obiettivo di contrastare pratiche speculative e promuovere l’integrazione di fonti di energia rinnovabile.

Si incoraggia attivamente il riutilizzo del calore generato, favorendo alternative all’utilizzo di acqua per il raffreddamento, e si pone una forte disincentivazione sull’utilizzo del suolo agricolo, prevedendo un contributo di costruzione dedicato a progetti di riqualificazione urbana e territoriale.

La legge si pone come risposta a una crescente complessità: la necessità di bilanciare lo sviluppo economico con la tutela dell’ambiente e la pianificazione territoriale.

In attesa di una regolamentazione nazionale, la Regione Lombardia intende anticipare i tempi, definendo un sistema di governance che eviti conflitti nell’attuazione dei progetti, tenendo conto dell’impatto sullo sviluppo urbanistico, sulla conservazione delle aree verdi, sulla disponibilità di terreni destinati all’agricoltura e sulle esigenze del tessuto economico regionale.

Il provvedimento si articola in dieci articoli e aspira a creare un ecosistema favorevole all’innovazione digitale, nel rispetto dei principi di sostenibilità e responsabilità sociale.

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