L’Atalanta, in vista del cruciale impegno contro la Roma, presenta un quadro di indisponibilità ridotto, con il ritorno in condizione ottimale di Davide Zappacosta.
L’esterno, costretto a lasciare il campo durante l’ultima sfida contro l’Inter a causa di un affaticamento al flessore destro, è ora pienamente recuperato e pronto a riprendere il suo posto da titolare.
La sua presenza è fondamentale per garantire equilibrio e spinta sulla fascia destra, bilanciando l’apporto offensivo previsto sulla sinistra, dove Bernasconi o Zalewski potrebbero essere impiegati.
Il reparto difensivo vede ancora Bakker fuori dai giochi, impegnato in un percorso di riatletizzazione mirato, post infortunio al legamento crociato anteriore subito a fine luglio.
La sua reintegrazione graduale, sotto la supervisione della squadra Under 23, è un processo delicato che richiede tempi certi.
Anche Bellanova resta ai box, con un recupero più lungo a causa dello strappo al bicipite femorale verificatosi nel match contro il Chelsea.
Si stima il suo ritorno in campo tra il 10 e il 16 gennaio, un’assenza significativa che Palladino dovrà saper gestire con intelligenza tattica.
L’allenatore Raffaele Palladino, forte di due sessioni di allenamento a disposizione, sembra intenzionato a confermare il modulo 3-4-2-1 che si è dimostrato efficace contro l’Inter.
L’unica vera incertezza risiede nella scelta del partner per De Ketelaere nel ruolo di trequartista alle spalle dell’attaccante Scamacca.
Dopo aver visto Maldini e Pasalic a disposizione, l’opzione più probabile sembra essere Kamaldeen Sulemana, sebbene non si possa escludere un possibile impiego di Samardzic.
La battaglia per una maglia da titolare nel pacchetto difensivo è altrettanto accesa, con Scalvini che ambisce a soppiantare Djimsiti, affiancato da Hien e Kolasinac, tutti sotto la protezione sicura di Carnesecchi.
A centrocampo, la coppia De Roon ed Ederson dovrebbe garantire solidità e capacità di interdizione, elementi chiave per contenere le offensive avversarie e impostare il gioco.
La sfida si preannuncia complessa, ma l’Atalanta si presenta al campo con la consapevolezza di poter competere ad armi pari.




