Allo Zini, un pareggio inaspettato infiamma la corsa salvezza: la Cremonese e il Cagliari si dividono la posta con un risultato finale di 2-2, una partita che ha visto due volti ben distinti tra le due contendenti.
La Cremonese, galvanizzata dal sostegno del pubblico di casa, aveva dominato il primo tempo, consolidando un vantaggio di due gol costruito sulla precisione e l’efficacia.
L’inerzia dell’incontro si era sbloccata precocemente, al terzo minuto, con un’incornata vincente di Johnsen, abilmente posizionato in area di rigore.
La squadra di mister Ballardini ha poi aumentato il proprio controllo, finalizzando con Vardy al 28′, sfruttando una fase di debolezza nel pressing sardo.
La ripresa, tuttavia, ha visto un Cagliari profondamente trasformato, capace di ribaltare completamente la dinamica della partita.
La squadra di mister Nicola, risvegliata dall’intervallo, ha mostrato un’intensità e una determinazione palpabili, recuperando terreno e annullando il vantaggio ospite.
L’esordio di Adopo al quinto minuto del secondo tempo ha rappresentato il segnale della rimonta, una rete che ha acceso la speranza nei sardi e smorzato l’entusiasmo grigioverdo.
La partita è diventata un vero e proprio assedio al portiere cremonese, con un pressing alto e una maggiore inventiva nella manovra offensiva.
Il definitivo sorpasso è giunto grazie al talento inaspettato di Trepy, un giovane attaccante francese classe 2006, entrato in campo a referenza del gioco.
Il suo impatto è stato immediato, coronando l’opera di rimonta con una rete al 43° minuto, frutto di una corsa vigorosa e una conclusione precisa.
L’esultanza dei tifosi cagliaritani ha risuonato in tutto lo stadio, testimoniando l’importanza di questo punto nella lotta per la salvezza.
Lo Zini ha poi visto un finale al cardiopalma, con la Cremonese in cerca del gol vittoria.
Vandeputte, in contropiede, ha avuto tra i piedi la chance di riportare in vantaggio i suoi, ma la sua conclusione è finita clamorosamente a lato, sfiorando il palo e lasciando un velo di amarezza tra i tifosi di casa.
Il pareggio, alla fine, è un risultato che acuisce le preoccupazioni per la Cremonese, mentre rappresenta un barlume di speranza per il Cagliari, che dimostra di possedere carattere e capacità di reazione, elementi fondamentali per affrontare al meglio il resto della stagione.
La partita è stata un esempio di come il calcio possa riservare sorprese e come la resilienza possa fare la differenza.




