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Doppia Fiamma Olimpica: Un’Innovazione Leonardo-Style

Per la prima volta nella storia dei Giochi Olimpici e Paralimpici, un atto simbolico di portata epocale: due bracieri, custodi della Fiamma Olimpica, ardenti simultaneamente in due città distinte, Milano e Cortina d’Ampezzo.
Un’innovazione concettuale e tecnica, frutto dell’ingegno italiano, che incarna lo spirito di un evento sportivo capace di trascendere i confini geografici e temporali.
La realizzazione, firmata dal collettivo creativo guidato da Marco Balich, con il contributo essenziale di Lida Castelli e Paolo Fantin, non è semplicemente un oggetto artistico, ma un vero e proprio organismo meccanico pulsante.
La scelta dell’alluminio aeronautico, materiale simbolo di leggerezza, resistenza e progresso tecnologico, sottolinea l’ambizione di un’opera all’avanguardia, capace di esprimere al meglio i valori olimpici.

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L’ispirazione artistica si rifà profondamente al genio leonardesco, in particolare ai “Nodi” di Leonardo da Vinci, studi geometrici complessi che celebrano l’armonia intrinseca tra la forza della natura e l’ingegno umano.
Un omaggio sentito al pittore, scienziato e inventore milanese, figura chiave nella storia della creatività e dell’innovazione, le quali da sempre caratterizzano la città lombarda.
La struttura dei bracieri è concepita per un dinamismo scenico inedito: una coreografia di aperture e chiusure che amplifica il loro impatto visivo, con un diametro che varia dai 3,1 ai 4,5 metri.

L’ingegneria alla base di questo movimento è straordinaria: 244 punti di snodo, 1.440 componenti interconnessi, precisione di perni e cuscinetti che garantiscono un funzionamento fluido e sicuro.
La Fiamma, cuore pulsante dell’opera, è protetta da un involucro sofisticato in vetro e metallo, progettato per minimizzare l’impatto ambientale e garantire la massima sicurezza.

L’assenza di residui materiali, il basso impatto acustico, le minime emissioni di fumo testimoniano un approccio sostenibile e responsabile, in linea con i valori del movimento olimpico.
L’accensione del 6 febbraio segnerà il culmine di un viaggio emozionante: la Fiamma Olimpica avrà attraversato 12.000 chilometri, toccando tutte le 110 province italiane, portando con sé la speranza e l’entusiasmo di un intero paese.

Questo momento, carico di significato, sarà uno dei più intensi della Cerimonia di Apertura.
Successivamente, il braciere milanese, situato all’Arco della Pace, si trasformerà in un appuntamento quotidiano, un rituale suggestivo aperto a cittadini e visitatori.
Uno spettacolo di breve durata, dai 3 ai 5 minuti, che si ripeterà ogni ora, dalle 17:00 alle 23:00, accompagnato dalle evocative musiche di Roberto Cacciapaglia.

Questo costante richiamo alla fiamma simboleggia la continuità dello spirito olimpico, un faro che illumina la città.
Il 6 marzo, con l’avvento della Fiamma Paralimpica e l’inizio della Cerimonia di Apertura Paralimpica, i due bracieri torneranno a ardere con rinnovata intensità, celebrando l’inclusione, la resilienza e la forza di volontà degli atleti paralimpici, ampliando ulteriormente la portata simbolica di quest’evento storico.

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