Un’onda di entusiasmo ha travolto la Val Gardena, regalando all’Italia un podio vibrante e un bagliore di speranza nel panorama dello sci alpino.
Giovanni Franzoni, giovane bresciano classe ’99, ha conquistato la terza posizione nel supergigante, siglando il risultato più prestigioso della sua carriera con un tempo di 1.25.23.
Un traguardo intriso di significato, dedicato con commozione all’amato compagno di squadra, Matteo Franzoso, la cui prematura scomparsa in Cile, a seguito di un incidente durante un allenamento, ha lasciato un vuoto incolmabile nel mondo dello sci.
L’inatteso successo è stato portato a termine da Jan Zabystran, 27 anni, proveniente dalla Repubblica Ceca.
Il suo tempo di 1.24.86 ha sovvertito i pronostici, relegando lo svizzero Marco Odermatt, forte favorito e vincitore della discesa sprint di giovedì, al secondo posto con un ritardo di 1.22.
Odermatt, pur manifestando rammarico per l’inatteso epilogo, ha subito riconosciuto il valore della performance di Zabystran e ha espresso apprezzamento per la performance di Franzoni, anticipando la sua ascesa nel circuito.
“Qui a Gardena, le condizioni possono giocare brutti scherzi,” ha commentato lo svizzero, sottolineando come la luce favorevole e la pista in rapido miglioramento abbiano premiato chi ha saputo osare, partendo con un pettorale più defilato.
L’Italia, oltre al podio di Franzoni, ha potuto contare sull’eccellente sesto posto di Christof Innerhofer, un pilastro dello sci azzurro che, con i suoi 41 anni appena compiuti, continua a dimostrare una tecnica impeccabile e una profonda conoscenza della pista, siglando un tempo di 1.25.39 con il pettorale numero 30.
Mattia Casse si è classificato undicesimo, mentre Dominik Paris, pur consapevole di aver potuto esprimere un potenziale maggiore, ha concluso la sua prova con un tempo di 1.26.15.
Guglielmo Bosca ha chiuso la giornata con un tempo di 1.26.82.
Purtroppo, Niccolò Molteni è stato costretto a rinunciare alla gara a seguito di una lesione ai legamenti del ginocchio, riportata durante la discesa precedente.
La Val Gardena, località simbolo della tradizione sciistica italiana, si appresta ad accogliere l’atto conclusivo della tappa di Coppa del Mondo: la classica discesa sulla Saslong, un tracciato leggendario che metterà a dura prova le capacità dei migliori interpreti del panorama internazionale.
L’evento si preannuncia di grande richiamo, in vista dell’organizzazione dei Mondiali di sci alpino del 2031, un’occasione prestigiosa per valorizzare il territorio e promuovere lo sport sulle nevi.

