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Intesa Sanpaolo e la Fiamma Olimpica: un legame tra arte, sport e futuro.

Il passaggio della Fiamma Olimpica a Vicenza ha visto un ruolo significativo di Intesa Sanpaolo, partner strategico dei Giochi Invernali Milano Cortina 2026, in un percorso che anticipa l’entusiasmo e i valori di un evento sportivo di portata mondiale.

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L’istituto bancario, con una profonda attenzione al patrimonio culturale e artistico del Paese, ha onorato il passaggio del braciere, simboleggiando un legame tra tradizione, sport e futuro.

Elena Milan, vicedirettrice delle Gallerie d’Italia, e Michele Coppola, direttore generale ed Executive director arte, cultura e beni storici di Intesa Sanpaolo, hanno avuto l’onore di portare la fiaccola nel tratto finale del percorso, culminando nel cuore del capoluogo berico, a breve distanza dalle Gallerie d’Italia, testimoni silenziose di secoli di storia e arte.

Questa partecipazione attiva si inserisce nel più ampio impegno di Intesa Sanpaolo, che si manifesta attraverso una serie di iniziative volte a celebrare e a diffondere la cultura sportiva e il valore del territorio italiano.

Il percorso della Fiamma Olimpica, che sta attraversando l’intero Paese, rappresenta un’occasione unica per coinvolgere comunità e generazioni, promuovendo un senso di appartenenza e di orgoglio nazionale.

Oltre 280 dipendenti del Gruppo bancario avranno l’opportunità di portare la torcia, un gesto che rafforza il legame tra l’istituto finanziario e i valori olimpici e paralimpici.
L’impegno di Intesa Sanpaolo va oltre il mero supporto logistico.
In un’ottica di valorizzazione del patrimonio storico e artistico, il Gruppo ha organizzato una mostra fotografica, in programma a partire dal 6 febbraio presso le Gallerie d’Italia di Milano, in Piazza Scala.
La mostra, curata da Aldo Grasso, attinge all’Archivio Publifoto per ripercorrere le prime Olimpiadi Invernali ospitate in Italia, quelle di Cortina 1956.

Un evento che, a distanza di oltre sessant’anni, continua a risuonare con intensità nella memoria collettiva, testimoniando la capacità dell’Italia di coniugare sport, cultura e accoglienza.

La mostra, quindi, non è solo una celebrazione del passato, ma anche un invito a guardare al futuro, con l’auspicio di replicare l’entusiasmo e il successo di Cortina ’56.
La scelta di Vicenza come tappa intermedia, con le sue Gallerie d’Italia che rappresentano un punto di riferimento culturale di primaria importanza, sottolinea ulteriormente l’importanza attribuita al legame tra arte, sport e territorio.

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