Il Lecce ha saputo erigere un baluardo difensivo che ha frustrato le ambizioni del Milan, costringendo i rossoneri a faticare eccessivamente nel posticipo domenicale della ventunesima giornata di Serie A.
La partita, un incontro cruciale per la corsa al vertice della classifica, si è conclusa con un sofferto, quanto tardivo, successo milanista, reso possibile dal colpo di testa di Fuellkrug al minuto 81, subentrato a Pulisic.
La prestazione del Milan è stata, complessivamente, al di sotto delle aspettative.
La squadra di Fonseca, pur mostrando sprazzi di iniziativa, ha faticato a perforare il muro eretto dalla retroguardia pugliese, caratterizzata da una disciplina tattica impeccabile e una notevole capacità di lettura delle traiettorie.
L’assenza di fluidità nel fraseggio e la scarsa incisività in avanti hanno reso difficile per i rossoneri creare occasioni da gol significative.
Lecce, al contrario, ha interpretato il match con grande pragmatismo, privilegiando una difesa angolare e sfruttando le ripartenze per creare qualche grattacapo alla difesa milanista.
La squadra di D’Aversa ha dimostrato un’organizzazione di gioco solida e una determinazione encomiabile, costringendo il Milan a una prova di resistenza psicofisica ben più ardua del previsto.
Il gol di Fuellkrug, pur arrivato a pochi minuti dal termine, ha rappresentato un vero e proprio salvaguerra per il Milan, che avrebbe altrimenti dovuto accettare un pareggio amaro, con conseguenze potenzialmente rilevanti sulla sua posizione in classifica.
La rete del tedesco, tuttavia, non cancella le lacune mostrate dai rossoneri durante l’arco della partita, evidenziando la necessità di ritrovare maggiore brillantezza e coesione di squadra.
La vittoria, seppur sofferta, permette al Milan di rimanere in scia all’Inter, che continua a guidare la classifica con un vantaggio di tre punti.
La distanza, tuttavia, appare tutt’altro che incolmabile, e la corsa al titolo si preannuncia ancora aperta a numerose sorprese.
Il percorso del Milan, tuttavia, dovrà essere costellato di prestazioni più convincenti se si vuole aspirare a un finale di stagione positivo.
La partita contro il Lecce rappresenta un campanello d’allarme, un monito a non sottovalutare la forza degli avversari e a lavorare con maggiore intensità per raggiungere gli obiettivi prefissati.






