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Capodanno a Crans-Montana: l’espansione del locale al centro delle indagini.

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La vicenda del locale Le Constellation, epicentro di una tragica serata di Capodanno a Crans-Montana, Vallese, si intreccia con una pianificazione urbanistica ben precedente all’evento stesso.

Secondo quanto riportato dalla Radiotelevisione svizzera Romanda RTS, alla fine del 2025, i proprietari del locale avevano presentato alle autorità competenti una domanda di autorizzazione per una significativa espansione strutturale.
Il progetto in questione riguardava in particolare la veranda coperta esistente, con l’intento di ampliarne le dimensioni e, di conseguenza, la capacità ricettiva.

Tale modifica comportava, come parte integrante del piano, l’eliminazione di una porta, implicando un’alterazione della configurazione degli spazi interni e la necessità di una revisione delle norme di sicurezza e di emergenza.

La richiesta, come sottolineano gli analisti del settore, solleva interrogativi complessi in relazione al processo di approvazione e alla sua tempistica.

L’espansione della veranda, apparentemente un intervento di routine, si sovrappone ora a una serie di domande cruciali: quali erano le motivazioni alla base di tale ampliamento? Quali studi di impatto erano stati condotti, considerando la posizione del locale e le dinamiche del flusso di persone in occasione di eventi di grande affluenza? La procedura di valutazione del progetto, in particolare per quanto riguarda la verifica del rispetto delle normative antisismiche, dell’evacuazione e della sicurezza dei clienti, era stata adeguata e sufficientemente rigorosa?La vicenda trascende la semplice questione urbanistica, configurandosi come un elemento chiave per comprendere le responsabilità che hanno contribuito alla tragedia.
L’indagine, attualmente in corso, si concentrerà anche sull’analisi della documentazione relativa a tale richiesta di permesso, cercando di ricostruire il percorso burocratico e di identificare eventuali lacune o irregolarità che potrebbero aver compromesso la sicurezza del locale.
Parallelamente, si stanno esaminando le pratiche di gestione del locale, con particolare attenzione alle misure di controllo degli accessi, alla pianificazione delle emergenze e alla formazione del personale.
L’obiettivo è quello di accertare se le procedure adottate fossero conformi alle normative vigenti e se fossero state implementate in modo efficace.

La ricostruzione di tutti i passaggi, dalla presentazione della domanda di permesso all’esecuzione dei lavori e alla gestione quotidiana del locale, si rivela cruciale per far luce sulle cause della tragedia e per evitare che simili eventi si ripetano in futuro.
La comunità di Crans-Montana, ancora profondamente scossa, attende con ansia risposte chiare e definitive.

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