Ariano Irpino: Prima embolectomia polmonare con tecnica manuale

Nell’innovativo contesto del Frangipane-Bellizzi di Ariano Irpino, in provincia di Avellino, si è compiuta una pietra miliare per la cardiologia interventistica italiana: il primo intervento di embolectomia polmonare meccanica con tromboaspirazione manuale, applicato con successo a una paziente di 55 anni affetta da embolia polmonare massiva, complice un contesto di patologia coronarica preesistente.

L’embolia polmonare, un’emergenza cardiovascolare che rappresenta la terza causa di decesso in ambito ospedaliero, si manifesta quando un coagulo sanguigno, spesso originato in profondità, ostruisce un’arteria polmonare, compromettendo gravemente la funzione respiratoria e cardiaca.
La tempestività della diagnosi, resa possibile da tecnologie avanzate di imaging, e la scelta di un approccio terapeutico minimamente invasivo, si sono rivelate cruciali nel determinare l’esito positivo dell’intervento.
La procedura, eseguita dall’equipe di Cardiologia Interventistica guidata dal dottor Vittorio Ambrosini, ha impiegato tecniche meccaniche per frammentare il trombo e, contemporaneamente, aspirare i detriti coagulativi, ripristinando il flusso sanguigno nel polmone e alleviando la sofferenza cardiorespiratoria della paziente.
L’utilizzo di una tecnica manuale, pur richiedendo elevata competenza e precisione, ha permesso un controllo diretto e personalizzato durante la rimozione del trombo, adattandosi alle complesse geometrie vascolari e minimizzando i rischi di danni tissutali.
La rapidità di recupero della paziente, dimessa in soli tre giorni, testimonia l’efficacia dell’intervento e l’impatto positivo di un approccio terapeutico all’avanguardia.
Questo risultato straordinario sottolinea l’importanza strategica degli investimenti in tecnologie innovative e nella formazione di personale altamente specializzato, al fine di garantire ai pazienti cure sempre più efficaci, sicure e personalizzate.

Come sottolinea Maria Concetta Conte, Direttore Generale della ASL di Avellino, questa iniziativa rappresenta un tassello fondamentale nella strategia di eccellenza sanitaria regionale, mirando a offrire ai cittadini un servizio di eccellenza, in linea con i più elevati standard internazionali.

L’evento segna un punto di svolta nella gestione delle emergenze tromboemboliiche, aprendo nuove prospettive per il trattamento di patologie complesse e potenzialmente letali.

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