Aumentano gli attacchi ai bancomat: nuova strategia di sicurezza in Irpinia.

La crescente ondata di aggressioni a sportelli bancomatici in provincia di Avellino ha innescato un’azione coordinata e rafforzata, guidata dalla Prefettura di Rossana Riflesso.
La riunione con i rappresentanti delle forze dell’ordine provinciali, convocata in seguito ai recenti episodi verificatisi a Sant’Angelo dei Lombardi e Calitri, ha delineato un piano d’intervento mirato a contrastare l’operatività della cosiddetta “banda della marmotta” e, più in generale, fenomeni di criminalità predatoria.
L’approccio non si limita a un aumento dei servizi di vigilanza e pattugliamento, ma si configura come parte di una strategia più ampia e sistemica, formalizzata con un protocollo d’intesa con il sistema bancario, datato 23 luglio.

Questo accordo istituzionale segna un cambio di paradigma: non solo una risposta emergenziale, ma un impegno condiviso per la prevenzione e la protezione del patrimonio bancario e della sicurezza dei cittadini.

L’intensificazione delle attività di pattugliamento, in particolare, focalizza l’attenzione sui territori marginali e sui piccoli comuni dell’Alta Irpinia e della Baronia, aree spesso caratterizzate da una maggiore vulnerabilità a causa della limitata presenza di forze dell’ordine e della dispersione abitativa.
La scelta di concentrare gli sforzi su queste zone riflette una consapevolezza della necessità di implementare misure di sicurezza personalizzate, tenendo conto delle specificità territoriali e demografiche.

La Prefettura, in questo contesto, assume un ruolo di regia, coordinando le risorse e le competenze delle diverse agenzie coinvolte – forze di polizia, istituzioni bancarie, amministrazioni locali – per massimizzare l’efficacia delle azioni intraprese.
Il protocollo d’intesa, inoltre, prevede lo scambio di informazioni e dati tra le banche e le autorità, consentendo un monitoraggio più preciso delle attività criminali e una più rapida identificazione dei responsabili.
Si tratta di un’azione volta a ripristinare un senso di sicurezza e fiducia nella comunità, affrontando non solo l’emergenza immediata ma anche le cause profonde della criminalità, attraverso una strategia che coniuga prevenzione, repressione e collaborazione istituzionale.

L’obiettivo ultimo è la tutela del bene comune e la salvaguardia della sicurezza dei cittadini irpini.

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