Campania: La salute percepita tra benessere e fragilità mentale

La percezione della salute, elemento cardine per il benessere individuale e collettivo, assume un ruolo cruciale nell’analisi della qualità della vita.
Recenti indagini condotte da EpiCentro per conto dell’Istituto Superiore di Sanità, basate su dati raccolti nel biennio 2023-2024, gettano luce su questo aspetto, con un focus particolare sulla regione Campania.

A livello nazionale, una solida maggioranza di adulti italiani (il 74% del campione) esprime un giudizio positivo sulla propria condizione di salute, autodefinendosi come “bene” o “molto bene”.
Questo dato riflette un senso generale di vitalità e benessere diffuso, sebbene una minoranza significativa (meno del 3%) manifesti preoccupazioni legate a una percezione negativa della propria salute.

Il restante gruppo si colloca in una condizione intermedia, descrivendosi come “discretamente” bene.

Se analizziamo la Campania, emergono peculiarità interessanti.

La percentuale di residenti che valutano positivamente il proprio stato di salute (73,8%) si allinea strettamente al dato nazionale, indicando una consonanza nel generale senso di benessere percepito.
Tuttavia, l’analisi più approfondita rivela dinamiche più complesse.
Un indicatore chiave è rappresentato dai giorni percepiti come giorni di “cattiva salute” nell’arco dei trenta giorni antecedenti l’indagine.
In Campania, questo dato medio si attesta al 3,5, un valore che, pur non allarmante, suggerisce un’incidenza rilevante di disagi e limitazioni nell’esperienza quotidiana.

È importante notare la disaggregazione di questo dato in componenti specifiche: la salute fisica, quella psichica e le limitazioni delle attività quotidiane.

L’analisi rivela una diminuzione del numero medio di giorni percepiti come giorni di “cattiva salute fisica” (1,9), indicando forse una maggiore robustezza fisica o un miglioramento nelle cure mediche focalizzate su problematiche somatiche.

Tuttavia, il dato relativo ai giorni di “cattiva salute psichica” (2,1%) è significativamente più elevato, segnalando una potenziale vulnerabilità o una maggiore prevalenza di disturbi legati al benessere mentale.
Questo aspetto merita particolare attenzione, poiché la salute psichica è intrinsecamente legata alla qualità della vita e all’efficacia del funzionamento sociale.
Il dato relativo alle limitazioni delle attività giornaliere (1,2%) appare, in termini relativi, più contenuto, ma comunque indicativo di come la salute influenzi la capacità di svolgere le attività quotidiane in maniera piena e senza ostacoli.

In sintesi, i dati delineano un quadro complesso, dove la percezione positiva della salute in Campania si sovrappone a una realtà fatta di giorni di disagio, con una particolare evidenza di problematiche legate alla salute psichica.
Questo suggerisce la necessità di interventi mirati, non solo nel campo della medicina somatica, ma anche e soprattutto nel potenziamento dei servizi di supporto psicologico e nella promozione di strategie di resilienza e benessere mentale all’interno della popolazione regionale.

L’indagine sottolinea la crucialità di un approccio olistico alla salute, che consideri l’interconnessione tra aspetti fisici, psichici e sociali, per promuovere un effettivo miglioramento della qualità della vita per tutti i cittadini campani.

- pubblicità -
- Pubblicità -
- pubblicità -
Sitemap