Il 2025 si configura come un anno di svolta per il Centro Trapianti del Cardarelli, testimoniando un impegno senza sosta e una capacità di risposta alla crescente domanda di terapie salvavita.
Con 81 trapianti di fegato e 76 di midollo, il reparto ha superato ogni previsione, raggiungendo picchi di attività che lo pongono all’avanguardia a livello nazionale.
Questi risultati, possibili grazie anche all’incremento delle donazioni di organi in Campania, rappresentano un segnale di speranza concreto per numerosi pazienti affetti da patologie croniche e degenerative.
L’impegno del personale sanitario, con la direzione generale di Antonio d’Amore, si è concretizzato in un’attività ininterrotta, culminata in interventi salvavita anche nei giorni festivi, come dimostra il trapianto di fegato e due trapianti di midollo eseguiti il 31 dicembre.
Questa dedizione, unita a una professionalità e generosità encomiabili, incarna i valori fondanti del sistema sanitario pubblico italiano, dove l’abnegazione e la priorità all’assistenza del malato sono principi imprescindibili.
Il Cardarelli, da sempre, si pone come esempio virtuoso in questo senso.
Il trapianto di fegato ha registrato un aumento significativo, con un incremento del 73% rispetto al 2024 (47 trapianti).
Questo dato, in linea con i positivi risultati di sopravvivenza post-intervento, stimati intorno al 90%, sottolinea l’efficacia dei protocolli terapeutici adottati.
La complessità clinica dei pazienti trattati è elevata: cirrosi post-epatite virale, dismetabolica e correlata all’abuso di alcol, spesso associate alla presenza di Epatocarcinoma, che ha colpito oltre la metà dei pazienti trapiantati.
Parallelamente, l’attività di trapianto di midollo, guidata da Alessandra Picardi, ha visto lo svolgimento di 76 procedure.
L’unità operativa ha gestito con successo sia trapianti allogenici (38), particolarmente indicati per leucemie mieloidi acute, sia autologhi (38), utilizzati principalmente nel trattamento di mielomi multipli.
Un’ulteriore frontiera di cura è stata aperta con l’introduzione di 12 trattamenti CAR-T, una terapia innovativa che sfrutta le potenzialità del sistema immunitario del paziente, modificando geneticamente specifiche cellule immunitarie (linfociti T) per contrastare malattie oncologiche come il linfoma non-Hodgkin.Il reparto di Ematologia, che include i trapianti di cellule staminali ematopoietiche (CSE) e la Terapia Intensiva, ha complessivamente eseguito 88 procedure nel 2025, a cui si aggiungono 5 prelievi di midollo osseo, due dei quali eseguiti il 31 dicembre, consolidando il ruolo del Cardarelli come centro di riferimento per terapie complesse e all’avanguardia.
Per sostenere questa crescita, l’ospedale continua a investire nell’ammodernamento del Centro Trapianti di Fegato, potenziando l’Unità di Chirurgia Epatobiliare e Trapianto di Fegato e l’Unità di Terapia Intensiva fegato, attraverso l’implementazione di nuove tecnologie, infrastrutture avanzate e una dedicata terapia subintensiva per la gestione post-operatoria.






