Caserta, Stadio del Nuoto: la comunità chiede riapertura e trasparenza

Un’Oasi Sommersa Sospesa: La Battaglia per la Riapertura dello Stadio del Nuoto di CasertaUn grido di speranza e frustrazione si è levato nel cuore di Caserta, precisamente in piazza Dante, dove cittadini, atleti di associazioni sportive dilettantistiche (ASD) e famiglie – molte delle quali con bambini con esigenze speciali, come disturbi dello spettro autistico – hanno manifestato per sollecitare la riapertura dello Stadio del Nuoto, una struttura cruciale per la comunità locale.
La chiusura, protrattasi da aprile, ha privato la città di un importante polo natatorio, limitando l’accesso a un’attività formativa e riabilitativa fondamentale.

Lo Stadio del Nuoto, situato in via Capitano Laviano e di proprietà della Provincia di Caserta, rappresenta un tempo un simbolo di eccellenza sportiva.

Inaugurato con un evento memorabile, un’amichevole di pallanuoto che vide contrapporsi il celebre “Settebello” italiano allenato da Ratko Rudic e la nazionale jugoslava, oggi versa in condizioni precarie.
La mancanza di un certificato antincendio e la necessità di interventi di adeguamento strutturale hanno determinato la sua temporanea inoperatività, un’emergenza che ha alimentato un acceso dibattito tra cittadini e amministrazione.

Recentemente, la Provincia di Caserta, attraverso una nota firmata dal Presidente Anacleto Colombiano, ha annunciato l’imminente avvio dei lavori di riqualificazione, definendo un cronoprogramma che dovrebbe portare alla riapertura entro 6-8 mesi, con l’auspicio di una conclusione prima della primavera successiva.

Tuttavia, le associazioni sportive si mostrano prudenti, esprimendo dubbi sulla fattibilità di tale tempistica e prospettando una riapertura più probabile nella stagione agonistica invernale del 2026/2027.
Un elemento di particolare criticità riguarda la discrepanza tra le dichiarazioni della Provincia e la documentazione in possesso delle associazioni.
Queste ultime evidenziano che alcuni lavori, inclusi nel cronoprogramma provinciale come ancora da eseguire, sarebbero già stati completati e certificati.

In particolare, si fa riferimento ai lavori di somma urgenza, consistenti nel rifacimento dell’impianto illuminotecnico nella zona spalti e nella sostituzione della pavimentazione disconnessa in corrispondenza della piscina per bambini, eseguiti a marzo e costati circa 35.000 euro a carico dell’ente provinciale.
La presenza di questi interventi già realizzati solleva interrogativi sulla gestione dei lavori e sulla trasparenza delle comunicazioni.

La stessa amministrazione provinciale, stimando un intervallo minimo e massimo di 6-8 mesi per i lavori rimanenti, sembra implicitamente riconoscere che un’azione tempestiva avrebbe potuto consentire la riapertura dello Stadio del Nuoto entro la fine dell’anno corrente o, al più tardi, entro novembre.
Questo scenario evidenzia un potenziale ritardo nell’avvio dei lavori, che ha contribuito a prolungare l’attesa e a compromettere le prospettive di una riapertura imminente.
La vicenda dello Stadio del Nuoto di Caserta non è solo una questione di infrastrutture sportive, ma rappresenta un simbolo della necessità di un impegno concreto e trasparente da parte delle istituzioni per garantire il diritto allo sport e al benessere della comunità, in particolare per le fasce più vulnerabili come i bambini con disabilità.
La speranza è che la pressione dei cittadini e delle associazioni sportive possa accelerare il processo di riqualificazione e restituire alla città un’oasi sommersa di opportunità e crescita.

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