CiAV – Cinema ad Alta Voce Fest: Un Mosaico Sensoriale per un Cinema Inclusivo a NapoliNapoli si conferma palcoscenico privilegiato per l’innovativa seconda edizione di CiAV – Cinema ad Alta Voce Fest, un festival unico nel suo genere che celebra l’incontro tra pubblico vedente e non vedente, promuovendo un’esperienza cinematografica profondamente inclusiva e multisensoriale.
L’iniziativa, nata dal desiderio di abbattere le barriere all’accesso culturale, si propone di ampliare gli orizzonti della fruizione cinematografica, non solo per le persone con disabilità visiva, ma per l’intera comunità.
Dopo il successo della prima edizione, il festival si trasferisce a CasaCinema, offrendo un programma ricco e variegato che spazia da laboratori formativi dedicati a studenti di Accademie Belle Arti e istituti scolastici, a proiezioni e performance aperte al pubblico con accesso gratuito.
L’elemento distintivo di CiAV risiede nell’attenzione meticolosa all’accessibilità: i film e i cortometraggi sono arricchiti dall’audiodescrizione, fruibile tramite l’app MovieReading, mentre podcast, audiolibri e audio-narrazioni offrono un’immersione sensoriale tramite mascherine per la fruizione bendata, creando un’esperienza condivisa e stimolante.
Il festival non si limita a una semplice proiezione di film, ma si configura come un vero e proprio laboratorio culturale che integra il cinema con le arti performative e le tecnologie assistive.
Questa visione ambiziosa si riflette nella presenza di ospiti di spicco, provenienti da diversi ambiti artistici e creativi, come Ambra Angiolini, Lino Musella, Paola Manduca, Angela e Marianna Fontana, Maldestro, Gnut, e molti altri.
CiAV aspira a posizionare Napoli e la Regione Campania come leader europei nel “Cinema Amico”, un modello che garantisce l’accessibilità a sale, arene ed eventi culturali.
L’obiettivo è concretizzare un cambiamento sistemico, grazie a un’intesa tra i soggetti coinvolti e un piano di comunicazione efficace, in linea con le normative esistenti e le tecnologie disponibili.
Il direttore artistico, Rocco Calandriello, sottolinea l’importanza di un percorso creativo che ponga l’accessibilità al centro dell’attenzione, non come un’aggiunta, ma come una pratica ordinaria e fondativa.
Le sezioni del festival sono concepite per stimolare nuove modalità di fruizione cinematografica, grazie all’ibridazione di audiodescrizioni, audiolibri, audio-narrazioni e podcast, offrendo un’opportunità unica di esplorazione sensoriale e culturale.
Il festival non è solo un evento culturale, ma anche un messaggio di speranza e di inclusione, un invito a costruire un futuro in cui il cinema possa essere un’esperienza condivisa e accessibile a tutti, senza barriere né limitazioni.
Un futuro in cui l’arte e la tecnologia si uniscono per creare un mondo più equo e inclusivo, dove la bellezza e la cultura possano essere apprezzate da occhi di ogni tipo, celebrando la diversità e l’umanità in tutte le sue sfumature.

