Dieci Anni di Battaglia: L’Isola che non c’è Onlus celebra il diabete

Un Decennio di Speranza e Battaglie: L’Isola che non c’è Onlus celebra dieci anni di impegno contro il Diabete di Tipo 1Venerdì 17 ottobre, Città della Scienza di Napoli si animerà per celebrare un traguardo significativo: dieci anni di attività de L’Isola che non c’è Onlus, un’associazione nata dall’urgenza di un gruppo di genitori e cresciuta fino a diventare una comunità solida e consapevole.

L’evento non sarà una semplice commemorazione, ma il punto di partenza per un futuro in cui la speranza di sconfiggere il diabete di tipo 1 si concretizzi.
Rosanna Sannino, presidente dell’associazione, sottolinea come questo decennio sia stato costellato di sfide, vittorie e, soprattutto, di sorrisi: “Partiti con poche risorse e un forte desiderio di fare la differenza, oggi siamo una rete di persone unite da un obiettivo comune: garantire ai bambini affetti da diabete di tipo 1 una vita piena e dignitosa.
”Al fianco della presidente, interverranno figure istituzionali e scientifiche di spicco: Vincenzo De Luca, Presidente della Regione Campania; Gaetano Manfredi, Sindaco di Napoli; Lucia Fortini, Assessore regionale alla Scuola, Politiche sociali e Politiche Giovanili; Antonio Marciano, Presidente della Fondazione Campania Welfare; Dario Iafusco, professore referente del Centro regionale di Diabetologia pediatrica dell’Università Vanvitelli; Enza Mozzillo, referente del Centro regionale di Diabetologia pediatrica dell’Università Federico II; Lorenzo Piemonti, direttore del DRI (Diabetes Research Institute) dell’ospedale San Raffaele di Milano.
Il direttivo dell’associazione, composto da Rosanna Sannino, Simona Esposito, Carmela Farri, Elena Rivieccio, Simona Limatola e Mariantonietta Busino, sarà presente per condividere la visione e gli obiettivi futuri.

Lorenzo Piemonti, figura di riferimento nella ricerca diabetologica, evidenzia l’importanza cruciale delle associazioni di pazienti: “Il coinvolgimento attivo delle famiglie e della società civile è essenziale per trasformare le scoperte scientifiche in terapie concrete e accessibili.
L’Isola che non c’è rappresenta un modello virtuoso di come l’impegno civico, la competenza scientifica e la passione umana possano convergere per migliorare la vita dei pazienti e accelerare la ricerca di soluzioni terapeutiche innovative.
“L’associazione, nata nel 2015, ha fin da subito si è impegnata per superare le barriere che ostacolano l’accesso alle cure e per promuovere una cultura della consapevolezza sul diabete infantile.

Grazie al sostegno continuo di numerose famiglie, l’Isola che non c’è ha contribuito all’istituzione di due posti di specialistica ambulatoriale, segnando un percorso di crescita costante nei settori sanitario, sociale e culturale.

L’obiettivo primario rimane la ricerca di una cura definitiva, ma nel frattempo l’associazione si impegna a fornire supporto psicologico, informazioni e strumenti pratici per affrontare le sfide quotidiane del diabete, rafforzando la resilienza dei bambini e delle loro famiglie.
La celebrazione del decennale è un invito a continuare a collaborare, a sognare un futuro senza diabete e a rafforzare il legame che unisce la comunità de L’Isola che non c’è.

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