L’emergenza micologica si fa sentire: venticinque casi di intossicazione da funghi velenosi si sono registrati nel solo Centro Antiveleni del Cardarelli, uno dei più importanti d’Italia, in appena cinque giorni.
Un campanello d’allarme che sottolinea l’urgenza di una maggiore consapevolezza e prudenza da parte dei consumatori, soprattutto durante questa, la stagione di raccolta.
La dottoressa Anna Lanza, anestesista della TIGU-CAV, evidenzia come l’incidenza di questi episodi, così precoce nella stagione, rappresenti una sfida significativa per il personale medico.
Non si tratta di un fenomeno raro o marginale; l’ingestione di funghi tossici può avere conseguenze gravissime, con decessi documentati, in particolare legati alla famiglia delle Amanite, ma non solo.
L’elenco delle specie pericolose è ampio e variegato, e spesso sottovalutato.
Il rischio non è limitato a danni immediati.
Molti funghi, sebbene non provocano reazioni acute, possono causare lesioni epatiche profonde, evolvendo in epatiti fulminanti, compromettendo la funzionalità renale e provocando disturbi neurologici persistenti.
La raccomandazione è chiara e univoca: l’autoconsumo o l’accettazione di funghi provenienti da fonti non certificate rappresenta un rischio inaccettabile.
La verifica da parte di un micologo qualificato, servizio offerto gratuitamente dalle ASL, è l’unica garanzia di sicurezza.
Questa analisi professionale non è un mero adempimento burocratico, ma una procedura salvavita.
Riconoscere una tossicità fungina non è sempre immediato.
La sintomatologia iniziale può essere aspecifica, caratterizzata da nausea, vomito, cefalea, dolori addominali, diarrea e un senso generale di malessere.
Tuttavia, l’aspetto cruciale da considerare è il periodo di latenza variabile, che può estendersi anche a 24 ore o più.
Questo intervallo temporale, spesso illusorio per il consumatore, può essere interrotto da una fase di apparente benessere, rendendo più difficile l’identificazione della causa dell’intossicazione.
La complessità del problema risiede anche nella diversità dei composti tossici presenti nei funghi e nella loro interazione con l’organismo umano.
Alcuni principi attivi possono alterare la funzione epatica in modo insidioso, mentre altri colpiscono direttamente il sistema nervoso centrale.
La diagnosi precoce e un trattamento tempestivo sono fondamentali per mitigare i danni e salvare vite umane.
L’ignoranza o la sottovalutazione di questi rischi può avere conseguenze fatali.






