venerdì 29 Agosto 2025
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Festa a Marina di Cassano: assembramento abusivo e alcolici ai minorenni

L’atmosfera vibrante di una notte d’estate a Marina di Cassano, rinomata località balneare incastonata nella penisola sorrentina, si è trasformata in un episodio di flagrante violazione delle normative di sicurezza e tutela minorile.
Un evento, inizialmente concepito come un semplice dj set con un performer popolare sui social media, si è rapidamente trasformato in un assembramento incontrollato, sfuggendo di fatto al controllo delle autorità competenti.

La dinamica si è sviluppata con una escalation preoccupante: la struttura, un ampio solarium di un lido, ha ospitato un numero di persone – stimato in circa mille – ampiamente superiore alla capacità massima consentita dalle disposizioni di legge, fissata a soli duecento partecipanti.
Questa sovraffollamento, di per sé una potenziale fonte di pericolo, si è aggravata con la scoperta di una vendita illegale e irresponsabile di alcolici nei confronti di un gruppo di minori.

L’intervento dei Carabinieri, prontamente allertati, ha interrotto bruscamente la festa, ponendo fine a un’attività che, oltre a violare il limite massimo di partecipanti, esponeva i giovani a rischi sanitari e legali significativi.
Un particolare sconcerto è stato suscitato dalla constatazione di uno scontrino di quasi 800 euro, relativo a un tavolo circondato da sette adolescenti, interamente dedicato all’acquisto di bevande alcoliche.
Un quadro allarmante che sottolinea una pericolosa mancanza di controllo e una grave negligenza nel rispetto delle normative vigenti.

L’indagine, condotta dai militari della stazione di Sorrento, ha portato all’identificazione e alla denuncia del titolare e dell’amministratore dell’attività commerciale.
Le accuse mosse nei loro confronti riguardano la violazione delle norme in materia di pubblica sicurezza, l’organizzazione di un assembramento abusivo e, soprattutto, la vendita di alcolici a minori, un reato particolarmente grave che espone a sanzioni severe.

L’episodio solleva interrogativi profondi sulla responsabilità collettiva nella tutela della sicurezza e del benessere dei giovani, e sulla necessità di un controllo più rigoroso da parte delle autorità competenti e, non meno importante, di una maggiore consapevolezza da parte degli operatori del settore.

La vicenda rappresenta un campanello d’allarme per il futuro, invitando a una riflessione seria sulle dinamiche che possono portare a situazioni di questo tipo e sull’importanza di prevenire comportamenti rischiosi che mettono a repentaglio la sicurezza e l’incolumità pubblica.

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