Franciscvs: Scultura, Fede e Misericordia per il Papa

L’opera “Franciscvs – Miserando atque eligendo”, recentemente presentata a Papa Leone XIV dal maestro Domenico Sepe, si configura come un’imponente riflessione scultorea, un’estensione simbolica che trascende il mero omaggio pontificale per assumere valenze di portata universale.

La scultura, che si erge per quasi due metri d’altezza, è stata realizzata attraverso l’antica e complessa tecnica della fusione a cera persa, un processo che conferisce all’opera una matericità vibrante e una durabilità intrinseca.
L’opera non è un mero ritratto, ma una sintesi allegorica, un ponte ideale, come sottolinea l’artista, che unisce due epoche, due pontificati, ma soprattutto intende elevare una voce silenziosa all’umanità intera.

Il nucleo emotivo dell’opera risiede nella potente simbologia del pastorale emergente da un legno martoriato, un frammento recuperato dai resti del tragico naufragio di Steccato di Cutro del 2023.

Questa scelta, profondamente commovente, incarna il dolore del mondo, la fragilità umana e l’urgenza di una risposta di compassione.
L’inclusione di frammenti di una croce, gentilmente donati da don Pasquale Squillacioti, eleva l’opera a un livello sacro, imprimendole una dimensione liturgica che ne arricchisce il significato intrinseco.
Il mantello papale, trasformato in un saio francescano, evoca un’immagine di Chiesa spoglia, liberata da ogni orpello superfluo, votata all’essenzialità del messaggio evangelico.
I piedi, saldamente posati su lastre di bronzo, richiamano l’immagine della pietra su cui è fondata la Chiesa, simboleggiata da Pietro, e allo stesso tempo alludono alle Tavole della Legge, incarnando la responsabilità, la custodia del messaggio e la gravità del compito affidato all’umanità.
L’incontro non si è limitato alla consegna della scultura principale.
Sepe ha offerto anche il bassorilievo “Il Leone di San Pietro”, un’icona di vigilanza e di forza spirituale, e due Presepi realizzati in alluminio e bronzo, un dono dei figli Angelo e Michele.
Questa partecipazione corale della famiglia ha trasformato l’incontro in un atto di fede collettiva, dove l’arte si configura come eredità preziosa, una testimonianza tangibile di valori condivisi e di un percorso spirituale.

“Franciscvs – Miserando atque eligendo” nasce come omaggio al nuovo Papa, ma si proietta verso un orizzonte più ampio, rappresentando una Chiesa che si fa prossima ai più emarginati, che accoglie il grido di dolore del mondo, non per placarlo con false consolazioni, ma per trasformarlo in azione responsabile, in impegno concreto per un futuro di giustizia e di pace.

È un invito all’azione, un’interlocuzione silenziosa che scuote le coscienze e invita alla riflessione.

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