A Napoli, il ricordo di Giancarlo Siani si fa eco a quindici anni dalla sua tragica scomparsa, un evento che si intreccia con il quarantesimo anniversario della sua precoce perdita.
La comunità, dalle istituzioni agli studenti, dai familiari ai cittadini, si è riunita sulle Rampe che portano il suo nome, teatro di un atto violento che ha segnato profondamente la città.
La cerimonia, officiata dal sindaco Gaetano Manfredi con la deposizione di una corona, ha visto la partecipazione del prefetto Michele di Bari e dell’assessore regionale alla Sicurezza, Mario Morcone, testimoniando un impegno collettivo per la memoria e la giustizia.
Paolo Siani, fratello del giornalista, ha espresso un pensiero carico di significato: Giancarlo incarna la voce di tutti coloro che, nel loro lavoro di cronisti, si sono trovati a contrastare il potere e a denunciare ingiustizie, pagandone con la vita.
Dimenticare il suo sacrificio equivarrebbe a una nuova, ulteriore esecuzione, un’offesa alla sua giovane aspirazione a fare giornalismo e un disincentivo per le nuove generazioni che potrebbero ispirarsi al suo esempio.
Le iniziative in programma, promosse da Libera, estendono il ricordo di Siani oltre i confini napoletani, culminando in una cerimonia presso la sede del Parlamento europeo, sottolineando la rilevanza del suo impegno a livello internazionale.
Paolo Siani ha evidenziato la condizione precaria di Giancarlo, una realtà ancora oggi condivisa da molti giovani giornalisti, spesso chiamati a svolgere un lavoro complesso e rischioso nella speranza di ottenere un’opportunità professionale.
L’immagine della Mehari di Giancarlo, inconfondibile nelle strade di Torre Annunziata, evoca un giornalista in movimento, un bersaglio in un contesto di omertà e intimidazioni.
La presenza degli studenti dell’ITS “Siani”, con il loro striscione che esprime un messaggio di pace e opposizione alla guerra, testimonia come il suo spirito continui a ispirare un impegno attivo per i valori della legalità e della giustizia sociale, una fiamma che il suo sacrificio non è riuscito a spegnere.
Il ricordo di Giancarlo Siani, dunque, non è solo una commemorazione del passato, ma un monito per il futuro, un invito a difendere la libertà di informazione e a combattere ogni forma di violenza e di ingiustizia.

