La visita del capo della Protezione Civile regionale, Italo Giulivo, a Montefredane, rappresenta un atto di vicinanza e un segnale tangibile dell’impegno concreto della Regione Campania nei confronti del territorio irpino, duramente provato dalla recente sequenza sismica.
La scossa di magnitudo 4.0 che ha scosso l’area nella serata precedente ha riacceso l’attenzione sulla fragilità del patrimonio storico-edilizio e sulla necessità di rafforzare le misure di prevenzione.
Accompagnato dai tecnici comunali e dal sindaco Ciro Aquino, Giulivo ha condotto un accurato sopralluogo nel cuore storico del comune, concentrandosi sull’analisi approfondita delle condizioni di vulnerabilità degli edifici pubblici e delle abitazioni private.
L’intervento non si è limitato a una semplice ispezione visiva, ma ha previsto una valutazione preliminare dei danni e una verifica della conformità alle normative antisismiche vigenti, con l’obiettivo di identificare le criticità emergenti.
Il sindaco Aquino ha sottolineato l’importanza di questa visita come un gesto di solidarietà e collaborazione istituzionale, evidenziando come la presenza del capo Protezione Civile rafforzi la fiducia nella capacità di affrontare le sfide poste dagli eventi sismici.
Oltre al supporto psicologico che una presenza istituzionale di questo tipo offre alla comunità, l’incontro ha rappresentato un’opportunità per discutere in dettaglio le priorità di intervento, valutando l’eventuale necessità di perizie strutturali più approfondite e di misure immediate di consolidamento.
L’amministrazione comunale, consapevole della complessità della situazione e della necessità di un approccio multidisciplinare, ha ribadito il proprio impegno a mantenere un dialogo costante e proficuo con la Protezione Civile regionale e con gli altri enti competenti.
Questo include la collaborazione con i Vigili del Fuoco, gli ingegneri strutturisti e i geologi, per una valutazione integrata dei rischi e per la pianificazione di interventi mirati ed efficaci.
Al di là della gestione dell’emergenza, l’evento ha riacceso il dibattito sulla necessità di una revisione complessiva delle politiche abitative e del piano di ricostruzione, con l’obiettivo di rendere il territorio più resiliente e sicuro, promuovendo la riqualificazione energetica e sismica degli edifici, incentivando la ricerca di soluzioni innovative e sostenibili e rafforzando la cultura della prevenzione e della protezione civile a livello locale.
La sfida è quella di trasformare un momento di crisi in un’opportunità per costruire un futuro più sicuro e prospero per la comunità irpina.

