L’inattesa retata, avvenuta in un contesto di controllo stradale a Marianella, ha portato all’arresto di un uomo di 54 anni, originario di Napoli, in seguito al rinvenimento di un’arma clandestina e sostanze stupefacenti.
La dinamica si è sviluppata quando i Carabinieri, durante una verifica di routine, hanno notato un’apparente irrequietezza nell’uomo, che contrastava con la modesta quantità di hashish (due dosi) e cannabis (quattro spinelli) rinvenuti a seguito di una prima ispezione del veicolo.
L’analisi si è poi approfondita con una ricerca più accurata, che ha rivelato un elemento di gravità inatteso: una pistola semiautomatica di piccolo calibro (7,65), priva di qualsiasi contrassegno identificativo, occultata nel vano motore dell’auto.
L’arma era pronta all’uso, con la camera carica di sei proiettili, a cui si aggiungevano ulteriori due munizioni rinvenute nelle immediate vicinanze.
L’assenza di numeri di serie o marchi distintivi rende l’arma particolarmente difficile da tracciare, sollevando interrogativi sulla sua provenienza e sulla sua possibile implicazione in attività criminali.
L’arresto, effettuato in flagranza di reato, ha comportato l’applicazione della custodia cautelare in attesa di giudizio.
L’uomo, ora detenuto, dovrà rispondere di detenzione illegale di arma da fuoco, un reato particolarmente serio nel panorama legislativo italiano, e di detenzione di sostanze stupefacenti.
L’episodio riaccende il dibattito sulla proliferazione di armi illegali sul territorio nazionale e sulla necessità di rafforzare i controlli e i sistemi di tracciabilità delle armi, soprattutto in contesti urbani e periferici.
La vicenda, oltre alla sua immediatezza investigativa, pone questioni più ampie sulla sicurezza pubblica, sul mercato nero delle armi e sulle dinamiche sociali che possono portare alla detenzione e all’uso di armi illegali.
Le indagini sono in corso per accertare la rete di contatti dell’uomo e per capire a cosa fosse destinata l’arma rinvenuta.







