Napoli, 15 settembre: Fiamma per Umberto, Grido di Verità

La città di Napoli si prepara ad accendere una fiaccola di memoria e di richiesta di verità, un corteo silenzioso che attraverserà il cuore antico per denunciare una perdita ingiusta e un lutto che ha squarciato una famiglia.
La manifestazione, promossa dalla famiglia Catanzaro, con il supporto legale degli avvocati Concetta Vernazzaro e Sergio Pisani, si terrà il 15 settembre 2025, un’anniversario gravido di dolore, segnando il giorno in cui la vita di Umberto, un giovane di ventitré anni, fu brutalmente interrotta.

Il percorso, che avrà inizio in Piazza Montecalvario per concludersi sotto le sedi della Prefettura, rappresenterà un grido di speranza in un futuro più sicuro e giusto per Napoli, una città troppo spesso segnata dalla violenza e dalla criminalità.

Il 15 settembre 2024, Umberto si trovava a bordo della sua auto nei Quartieri Spagnoli, quando fu vittima di un agguato inatteso e spietato, orchestrato da un gruppo di individui armati, alcuni dei quali minorenni.

Un errore fatale, un tragico scambio di persona che ha strappato via un ragazzo pieno di promesse, lasciando dietro di sé un vuoto incolmabile.
Umberto stava per accogliere un nuovo membro nella sua famiglia: una bambina, Azzurra, un nome scelto con amore e significato, un futuro negato da una pioggia di proiettili.

Dopo oltre due mesi di lotta contro un destino crudele, affrontati con dignità e coraggio presso l’Ospedale Vecchio Pellegrini, la sua luce si è spenta il 17 novembre 2025.

Oltre al dolore lacerante della madre, Rosa Maria, il legame con il convivente della madre, figura paterna cruciale nella sua vita sin dalla tenera età di tre anni, rappresenta una perdita ancora più profonda.

L’uomo, che ha cresciuto Umberto con amore e dedizione, condivide ora un dolore immenso, un lutto che lo accompagnerà per sempre.

La famiglia Catanzaro non chiede vendetta, ma verità.

Richiede che le indagini siano condotte con rigore e trasparenza, che i responsabili di questo atto efferato siano assicurati alla giustizia, e che le circostanze che hanno portato a questo tragico errore siano chiarite una volta per tutte.

La fiaccolata non è solo un omaggio a Umberto, ma un monito per l’intera comunità, un appello alla responsabilità civile e alla necessità di sradicare la cultura della violenza che ancora affligge Napoli.

È un grido di speranza che risuoni tra i vicoli e le piazze, affinché la memoria di Umberto possa illuminare il cammino verso un futuro di pace e giustizia.

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