Nel cuore di Napoli, un’indagine condotta dagli agenti del Commissariato San Giovanni-Barra ha portato all’arresto di un giovane di 19 anni, gravato da precedenti penali di natura simile, per una serie di reati che sollevano interrogativi sulla crescente diffusione di sostanze illecite e armi in contesti urbani.
L’attenzione degli agenti è stata inizialmente catturata dall’osservazione del giovane mentre scendeva da un veicolo e si introduceva in un cortile condominiale.
Il suo successivo tentativo di allontanarsi a bordo dell’auto, percependo la presenza della polizia, ha innescato un inseguimento e una colluttazione che hanno richiesto un notevole sforzo da parte degli agenti per assicurarlo.
La perquisizione personale ha rivelato il possesso di due dosi di marijuana, una somma contante di 410 euro, presumibilmente provento di attività illecite, e la chiave di uno scooter.
Il controllo successivo dello scooter ha consentito di rinvenire una quantità significativa di marijuana, suddivisa in 65 bustine che, pur richiamando le confezioni utilizzate per la cosiddetta “marijuana light”, rappresentano una violazione delle normative vigenti.
Il peso complessivo della sostanza stupefacente rinvenuta si attesta sui 178 grammi, indicando una potenziale destinazione di vendita e un’organizzazione sottostante.
La perquisizione domiciliare, disposta in seguito, ha permesso di rinvenire, abilmente occultate all’interno di un armadio, otto cartucce di munizioni in calibro 7,65, un dettaglio che aggiunge un elemento di allarme alla vicenda.
La presenza di armamento, seppur limitato nel numero, suggerisce una potenziale pericolosità legata alla figura dell’indagato e solleva interrogativi sulla sua rete di contatti e sulle possibili attività criminali a cui potrebbe essere collegato.
L’arresto e il sequestro della droga e delle munizioni rappresentano un importante contributo alla lotta contro il traffico di stupefacenti e il fenomeno del possesso illegale di armi, ma sottolineano anche la necessità di un’azione coordinata e costante per contrastare le dinamiche criminali che affliggono la città.
L’inchiesta è in corso e si preannuncia ricca di sviluppi, con l’obiettivo di ricostruire le connessioni dell’indagato e smantellare la possibile organizzazione alla quale fa parte.
Il caso evidenzia, inoltre, la fragilità del tessuto sociale e la crescente necessità di interventi mirati a prevenire il coinvolgimento di giovani in attività illecite e a offrire alternative costruttive per il loro futuro.






