Napoli: Cinque Zone Rosse per contrastare la criminalità.

A Napoli, un’azione sinergica delle istituzioni locali ha portato all’istituzione di cinque nuove aree soggette a restrizioni di sicurezza, denominate “zone rosse”, un intervento mirato a contrastare la crescente pressione esercitata da dinamiche criminali in specifici nuclei urbani.

Le aree coinvolte, strategicamente scelte, comprendono Coroglio, le zone costiere di Mergellina e via Caracciolo, Porta Caputana, piazza Bellini, piazza Dante e la Barra, aree che presentano una concentrazione particolarmente elevata di vulnerabilità sociale e un aumento dei segnali di degrado.

La durata prevista per queste restrizioni è di tre mesi, un periodo concepito per valutare l’efficacia delle misure implementate e per modulare l’azione di controllo in base ai risultati ottenuti.
La decisione, formalizzata attraverso un’ordinanza prefettizia, è il frutto di un’attenta analisi condivisa durante una riunione cruciale, coordinata dal prefetto Michele di Bari e affiancata dalle figure apicali delle forze dell’ordine e dell’amministrazione comunale.

Hanno partecipato all’incontro l’assessore alla Legalità e Polizia locale, Antonio De Iesu, il questore Maurizio Agricola, il comandante provinciale dei Carabinieri, Biagio Storniolo, il comandante provinciale della Guardia di Finanza, Carmine Virno, e i comandi locali della Polizia municipale e della Polizia metropolitana.
Questa convergenza di competenze sottolinea l’approccio integrato adottato per affrontare le complesse sfide poste dalla criminalità diffusa, un fenomeno che mina la serenità dei cittadini e compromette la vivibilità delle aree urbane.
L’iniziativa non nasce in comparto chiuso, ma si basa sull’esperienza maturata attraverso precedenti ordinanze prefettizie e sui risultati positivi ottenuti in termini di controllo del territorio e contrasto alla criminalità.
Tuttavia, la situazione in evoluzione, caratterizzata da nuove forme di illegalità e da una crescente sofisticazione delle tecniche utilizzate dai criminali, impone un intervento proattivo e mirato.
Le zone rosse rappresentano uno strumento di prevenzione e deterrenza, volto a ripristinare un senso di sicurezza e a restituire agli abitanti la possibilità di godere degli spazi pubblici in libertà e tranquillità.
Il provvedimento si articola in un divieto specifico di stazionamento per individui già noti alle autorità giudiziarie, sospettati di essere coinvolti in attività illecite, e che manifestino comportamenti aggressivi, minacciosi o insistenti, tali da configurare una potenziale minaccia per la sicurezza pubblica.
Il divieto si estende a soggetti con precedenti penali in materia di stupefacenti, reati contro la persona, furti, occupazione abusiva di suolo e immobili, detenzione e porto illegale di armi, e possesso di oggetti atti ad offendere.
L’obiettivo è quello di evitare la reiterazione di comportamenti antisociali e di contrastare la presenza di elementi di disturbo e di pericolo nelle aree sensibili.

L’implementazione delle zone rosse non si configura come una misura repressiva indiscriminata, ma come un’azione calibrata e mirata a proteggere la comunità e a preservare l’ordine pubblico.
Si tratta di un tentativo di riqualificare il tessuto sociale e di restituire agli abitanti la percezione di sicurezza, creando le condizioni per una convivenza civile e armoniosa.

La Prefettura, in collaborazione con le forze dell’ordine e l’amministrazione comunale, monitorerà costantemente l’efficacia del provvedimento e apporterà le modifiche necessarie per ottimizzare i risultati, con l’auspicio di un futuro più sicuro e prospero per la città di Napoli.

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