Il viaggio della fiaccola olimpica Milano Cortina 2026 ha concluso la sua affascinante tappa partenopea in un tripudio di emozioni, con un contrasto vivido che incarna l’essenza stessa di Napoli: dalla resilienza e la rinascita di Scampia, luogo simbolo di trasformazione sociale, all’iconica maestosità di Piazza del Plebiscito, cuore pulsante della città.
A porgere la fiamma al braciere olimpico, un eroe del calcio italiano: Fabio Cannavaro, capitano indimenticabile della nazionale campione del mondo nel 2006, un uomo che ha incarnato l’orgoglio e la determinazione di un intero Paese.
La pioggia incessante, quasi a voler benedire l’evento con un velo di malinconia, non ha scalfito l’entusiasmo dei presenti.
Il corteo dei tedofori ha attraversato la città, portando con sé non solo la fiamma olimpica, ma anche la speranza e l’energia di una comunità.
Oltre a Cannavaro, a onorare la città, sono stati coinvolti esponenti di spicco del tessuto economico locale, come Giuseppe Nargi, direttore regionale di Intesa Sanpaolo, artisti comici come i Jackal, e leggende dello sport partenopeo: il nuotatore Massimiliano Rosolino e il calciatore Ciro Ferrara, testimoni di trionfi e passioni che hanno segnato la storia sportiva di Napoli.
L’emozione di Cannavaro, visibile e palpabile, ha trascendentato la semplice accensione di una fiamma.
“Portare la fiaccola qui, in Piazza Plebiscito, è un’esperienza che mi riempie il cuore,” ha dichiarato, “questo luogo, con la sua storia e la sua bellezza, amplifica la potenza del gesto olimpico.
” Il campione ha sottolineato l’importanza per gli atleti di assaporare appieno questi momenti unici, di bilanciare la preparazione meticolosa con la gioia e la consapevolezza di vivere un’esperienza irripetibile.
Accanto a Cannavaro, il Governatore della Campania Roberto Fico e il Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi hanno condiviso un messaggio di speranza e di pace, un augurio rivolto ai popoli del mondo, particolarmente a coloro che soffrono a causa di conflitti e ingiustizie.
Il fuoco olimpico, simbolo universale di armonia e collaborazione, si è levato dalla piazza come un faro di speranza, un appello alla riconciliazione e alla comprensione reciproca.
Il Governatore Fico, in una delle sue prime apparizioni pubbliche in veste ufficiale, ha espresso l’onore di accogliere la fiaccola olimpica a Napoli, sottolineando il significato di questo evento per la città e per l’intera regione.
L’omaggio a Cannavaro, riconosciuto come uno dei più grandi difensori che l’Italia abbia mai prodotto, ha sottolineato l’importanza del talento, della dedizione e dell’orgoglio nazionale.
Il passaggio della fiaccola olimpica a Napoli non è stato solo un evento spettacolare, ma un’occasione per riaffermare l’identità e la rilevanza di una città e di una regione che, giorno dopo giorno, si affermano come protagonisti di un futuro improntato all’innovazione, alla cultura e alla solidarietà.
Un messaggio potente, un’eco di speranza che risuona ben oltre i confini della Campania, portando con sé il sogno di un mondo più giusto e pacifico.







