Un’ondata di violenza ha scosso la comunità di Parco Verde, a Caivano, in un episodio che ha sconvolto la quiete del quartiere.
Un corteo motorizzato, composto da una decina di individui a bordo di scooter e motociclette, ha percorso le arterie principali del rione in una rocambolesca e pericolosa sfilata, accompagnata da raffiche di proiettili che hanno squarciato il silenzio.
L’azione, apparentemente caotica ma probabilmente orchestrata, ha immediatamente mobilitato i Carabinieri della locale Compagnia, che hanno avviato un’indagine complessa per far luce sulle dinamiche dell’evento e identificare i responsabili.
La ricostruzione dei fatti, tuttora in corso, si basa sulle prime testimonianze raccolte e sull’analisi del luogo, dove sono stati rinvenuti otto bossoli, elementi cruciali per le indagini.
Questi reperti, concentrati in viale Margherita, in prossimità del blocco B e precisamente all’incrocio con via dei Tulipani, suggeriscono una possibile area di concentrazione dell’azione, ma l’esatta traiettoria seguita dal corteo motorizzato è ancora oggetto di approfondimento.
Al fianco dei Carabinieri della Compagnia di Caivano, sono intervenuti anche gli uomini del nucleo investigativo di Castello di Cisterna, un supporto specializzato volto a massimizzare le possibilità di recuperare ulteriori elementi probatori e tracciare con precisione il percorso seguito dai responsabili.
La presenza di unità investigative di questo livello sottolinea la gravità dell’evento e l’impegno delle forze dell’ordine nel garantire la sicurezza dei cittadini e nel perseguire i colpevoli.
L’evento non si presenta come un semplice episodio di cronaca, ma come un potenziale campanello d’allarme che solleva interrogativi sulla sicurezza del territorio e sulle possibili tensioni latenti all’interno della comunità.
L’utilizzo di armi da fuoco in un contesto pubblico e la presenza di un numero considerevole di persone coinvolte suggeriscono una pianificazione accurata e un potenziale coinvolgimento di dinamiche criminali radicate.
Le indagini si concentreranno quindi non solo sull’identificazione dei diretti esecutori, ma anche sull’accertamento dei mandanti e sulla ricostruzione del contesto che ha reso possibile un atto di violenza di tale portata.
La speranza è che la tempestiva azione delle forze dell’ordine e la collaborazione dei cittadini possano contribuire a riportare la serenità a Parco Verde e a prevenire il ripetersi di simili episodi.







