Il carcere di Poggioreale, come molti altri istituti penitenziari italiani, si trova a fronteggiare una sfida costante: contrastare il flusso illegale di oggetti proibiti che compromettono la sicurezza interna e il regolare svolgimento della detenzione.
I recenti sequestri, con 62 telefoni cellulari e un chilo di sostanze stupefacenti solo a dicembre, si inseriscono in un quadro più ampio e allarmante: nel corso del 2025, le forze dell’ordine hanno confiscato 540 dispositivi mobili e 16 chilogrammi di droga.
Questi dati, comunicati dall’Unione Sindacale di Polizia Penitenziaria (USPP), rappresentano non solo statistiche fredde, ma l’evidenza tangibile dell’impegno, spesso in condizioni di estrema difficoltà, del personale penitenziario.
Come sottolineato dal presidente Moretti e dal segretario regionale Auricchio, la presenza dello Stato, incarnata dall’operato della polizia penitenziaria, è fondamentale per preservare un ambiente detentivo sicuro e conforme alla legge.
Tuttavia, l’efficacia di tale presenza è costantemente messa a dura prova da una carenza cronica di personale.
La pianta organica di Poggioreale risulta deficitaria di ben 180 agenti, una situazione che espone gli operatori a rischi elevati e rende più complessa la gestione della popolazione detenuta.
L’USPP ribadisce con forza la necessità di misure tecnologiche immediate e decisive, come l’installazione di inibitori di segnale – i cosiddetti “jammer” – per bloccare le comunicazioni esterne e disarticolare le reti criminali che operano all’interno del carcere.
Oltre all’implementazione di tecnologie avanzate, il sindacato sollecita un’azione legislativa più severa.
Si propone un inasprimento delle sanzioni per i detenuti sorpresi con dispositivi elettronici e sostanze illecite, arrivando, in casi estremi, all’esclusione dei benefici di legge.
Questa misura, unitamente a un aumento delle pene, mira a creare un effetto deterrente significativo, dissuadendo i detenuti dal tentare di violare le regole e mantenere contatti con il mondo esterno.
L’USPP, riconoscendo l’impegno e la professionalità del personale del carcere di Poggioreale, si congratula con la polizia penitenziaria per la sua dedizione e competenza, che hanno permesso di contrastare con successo le attività criminali e garantire la sicurezza interna.
La professionalità dimostrata costituisce un esempio di eccellenza che merita riconoscimento e sostegno, affinché possa continuare a operare in condizioni più favorevoli e con risorse adeguate.
Il futuro della sicurezza carceraria dipende dalla capacità di rispondere efficacemente a queste sfide, proteggendo sia i detenuti che il personale e, in ultima analisi, la collettività.

