Pomigliano d’Arco, vigilia di Natale: due feriti per colpi di arma da fuoco.

Nella vigilia di Natale, Pomigliano d’Arco, comune nell’area vesuviana, è stata teatro di eventi inquietanti che hanno messo a dura prova la serenità della comunità.

Due episodi distinti, entrambi caratterizzati dall’impiego di armi da fuoco, hanno ferito due persone: un uomo di 47 anni e un bambino, evidenziando una preoccupante escalation di violenza che interroga la sicurezza del territorio.

L’uomo, mentre passeggiava in Piazza Giovanni Leone con la sua compagna, è stato colpito da un proiettile vagante.
La lesione, localizzata nella regione glutea, inizialmente percepita come un dolore localizzato e una sensazione di bruciore, non ha immediatamente spinto l’uomo a cercare assistenza medica.

Solo il giorno successivo, il 25 dicembre, ha optato per recarsi all’ospedale del Mare di Napoli, dove ha ricevuto le cure necessarie.
Le sue condizioni, sebbene richiedenti un intervento medico, non sono state classificate come gravi.

L’episodio, che si è verificato a breve distanza da un altro evento analogo, ha immediatamente destato la più ampia allarme nella cittadinanza.
In Piazza Mercato, a soli due chilometri dalla prima location, un bambino è rimasto ferito di striscio a un braccio, sempre a causa di un colpo di arma da fuoco.

La coincidenza temporale e geografica dei due eventi suggerisce la possibilità di una connessione, sebbene le indagini siano ancora in corso per determinarne la natura precisa.

Le forze dell’ordine, Carabinieri di Pomigliano d’Arco per l’uomo ferito e Commissariato di Polizia di Acerra per l’episodio che ha coinvolto il bambino, hanno avviato indagini congiunte per fare luce sulle dinamiche alla base di questi eventi.

L’analisi delle tracce balistiche e la raccolta di testimonianze puntano a ricostruire l’origine dei proiettili e a identificare i responsabili.
Questi episodi, che si consumano in un contesto di festività, sollevano interrogativi sulla persistenza di dinamiche criminali radicate nel tessuto sociale e sull’efficacia delle strategie di prevenzione e controllo del territorio.
La necessità di un approccio integrato, che coinvolga le istituzioni, le forze dell’ordine e la comunità, appare urgente per contrastare la violenza e restituire alla popolazione un clima di sicurezza e tranquillità.

L’indagine mira non solo all’individuazione dei colpevoli, ma anche alla comprensione delle cause profonde che hanno portato a questa escalation di violenza, con l’obiettivo di prevenire il ripetersi di tali episodi e promuovere una cultura della legalità e del rispetto.

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