L’inaugurazione del nuovo ponte nell’area industriale di Benevento non è solo un atto celebrativo di un’opera infrastrutturale, ma si configura come una solenne riflessione sulla storia, l’identità e la capacità di rinascita del territorio sannita.
Clemente Mastella, sindaco di Benevento, in presenza del Presidente della Provincia Nino Lombardi e del Presidente del Consorzio Asi Domenico Vessichelli, ha voluto sottolineare come questa struttura incarni lo spirito resiliente che ha sempre contraddistinto i sanniti, capaci di affrontare e superare avversità secolari.
Il nuovo ponte, infatti, sorge sulle macerie lasciate da una calamità naturale che ha profondamente segnato la comunità.
L’alluvione ha portato con sé non solo distruzione materiale, con aziende paralizzate e intere famiglie costrette a lasciare le proprie case, ma ha anche messo a dura prova il tessuto sociale ed economico del territorio.
Mastella ha richiamato la necessità di una cultura della prevenzione, esortando l’amministrazione comunale ad adottare politiche urbanistiche rigorose, improntate alla salvaguardia del paesaggio e alla limitazione delle costruzioni in aree a rischio idrogeologico.
La fragilità del territorio, storicamente soggetto a eventi naturali estremi, impone un approccio proattivo e responsabile, che tenga conto dei limiti imposti dalla natura.
L’evento ha rappresentato un’occasione per ringraziare pubblicamente il contributo fondamentale di numerosi soggetti che, con ingegno e generosità, hanno sostenuto la ripresa economica del territorio.
Si tratta di istituzioni finanziarie come Bnl, guidata da Abete, del gruppo Della Valle, e di un’ampia rete di imprenditori, in sinergia con la Coldiretti, che hanno investito risorse private per ricostruire le attività produttive distrutte.
L’esempio del pastificio Rummo, citato dal sindaco, simboleggia perfettamente questa capacità di resilienza e innovazione.
Un’azienda locale che, nonostante le difficoltà, è riuscita a superare la crisi, espandendo la propria attività a livello globale e diventando un’eccellenza del Made in Italy.
La storia di Rummo è un monito e un’ispirazione: dimostra come la tenacia, la creatività e la capacità di adattamento possano trasformare una tragedia in un’opportunità di crescita e sviluppo.
L’inaugurazione del ponte, dunque, non è solo un’infrastruttura in più per la città, ma un simbolo di speranza, di coesione sociale e di fiducia nel futuro, un tributo all’indomito spirito sannita.







