San Carlo, tensioni a Napoli: il sindaco contro il sovrintendente

Le tensioni latenti tra il sindaco Gaetano Manfredi e il nuovo sovrintendente del Teatro San Carlo, Fulvio Macciardi, emergono con chiarezza in un’intervista rilasciata a *Repubblica Napoli*, rivelando un quadro complesso di divergenze e attese.

L’occasione del concerto natalizio, eseguito di fronte al Presidente del Senato Ignazio La Russa in una cerimonia che celebra i 2500 anni di Napoli, ha paradossalmente acuito le incertezze sul futuro del prestigioso teatro lirico.
Mentre il concerto ha ricevuto i complimenti del Presidente La Russa, sottolineando un periodo di eccezionale visibilità per la città, l’assenza di un dialogo costruttivo tra il sindaco e il sovrintendente solleva interrogativi fondamentali.
Manfredi esprime apertamente la sua incertezza riguardo al progetto culturale che Macciardi intende realizzare, definendolo “assurdo” e ammettendo di non averne alcuna conoscenza.

Questa mancanza di trasparenza, unita alla notizia che il sovrintendente si trova a Roma in attesa della sentenza del TAR, suggerisce una profonda frattura che rischia di compromettere l’armonia istituzionale e la direzione artistica del teatro.

L’assenza di un confronto diretto tra le parti è particolarmente preoccupante, soprattutto considerando che il sovrintendente ha già avviato procedure per l’assunzione di figure chiave come un segretario artistico e una direttrice del corpo di ballo, senza informare il presidente della Fondazione San Carlo.
Questa omissione, secondo il sindaco, evidenzia la necessità urgente di un chiarimento e di una presentazione pubblica del progetto artistico, affinché la città possa comprenderne le linee guida e partecipare attivamente alla sua evoluzione.

Parallelamente alle preoccupazioni relative al San Carlo, il sindaco Manfredi introduce una novità significativa in materia di gestione degli affitti brevi, un tema cruciale per il tessuto urbano di Napoli.

La giunta comunale si appresta ad approvare una norma innovativa, una variante urbanistica ispirata a un modello toscano attualmente in fase di valutazione della Consulta.

L’obiettivo è quello di contenere il numero di case vacanza e BeB nel centro storico, mitigando il rischio di congestione e preservando la qualità della vita dei residenti.
Tuttavia, l’amministrazione comunale intende incentivare gli investimenti nel settore turistico in aree periferiche, promuovendo una distribuzione più equilibrata delle risorse e contrastando il fenomeno della gentrificazione.

Per raggiungere questo scopo, sarà necessario richiedere un cambio di destinazione d’uso degli immobili e sarà definita una quota massima di autorizzazioni per ogni area geografica.

Questa misura, lungi dall’essere restrittiva, si configura come uno strumento di pianificazione urbanistica volta a garantire uno sviluppo turistico sostenibile e inclusivo, capace di valorizzare il patrimonio immobiliare di tutta la città e di creare nuove opportunità di lavoro al di là del centro storico.

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