Un’Ode al Calcio Rosso: Shostakovič, Starostin e l’Anima di un’EpocaL’incontro tra la sublime arte della musica colta e la passione popolare per il calcio, un connubio che sfida le convenzioni e rivela inattesi parallelismi, prende forma con “Se Spartak Piange… ovvero Il calcio secondo Shostakovič”.
L’associazione Maggio della Musica inaugura una riflessione profonda, un viaggio nel cuore dell’anima sovietica, attraverso la voce recitante di Enrico Spelta e l’evocativa musica del Quintetto di Ottoni dell’Orchestra Sinfonica Rossini.
Lungi dall’essere un mero accostamento tematico, questo progetto ambizioso si configura come una narrazione complessa, un’esplorazione del genio musicale di Dmitrij D.
Shostakovič, intrecciandolo con la sua appassionata, seppur spesso silenziosa, dedizione al mondo del calcio.
Il compositore, figura chiave del Novecento, non fu solo un gigante della musica, ma anche un osservatore acuto e un tifoso convinto, capace di cogliere l’essenza umana, le speranze e le delusioni che pulsano dietro ogni partita.
“Se Spartak Piange…” recupera queste rare testimonianze, queste note a margine che il compositore ha lasciato sulle sue esperienze calcistiche, per tessere un affresco vivido e toccante di un’epoca complessa.
Al centro della narrazione emergono le figure di Nikolaij Starostin, leggendario attaccante sovietico, e Lev Yashin, il “Ragno Nero”, portiere rivoluzionario e simbolo di un’intera nazione.
Le loro vite, segnate da successi gloriosi e da frustrazioni profonde, si fondono con il dramma personale di Shostakovič, costretto a navigare in un mare di compromessi e censure, in un costante conflitto tra la sua visione artistica e le esigenze del regime politico.
La performance non è quindi una biografia, né una cronistoria calcistica, ma un’indagine sull’identità sovietica, un ritratto di un’epoca in cui la passione per lo sport poteva essere un’ancora di salvezza, un momento di evasione dalle rigide regole imposte dal potere.
La musica, interpretata dal Quintetto di Ottoni – una formazione che si distingue per la sua capacità di spaziare tra generi e epoche, dalle trascrizioni sinfoniche a colonne sonore contemporanee – amplifica la potenza emotiva del racconto, creando un’atmosfera suggestiva e coinvolgente.
Il Quintetto OSR, composto dai trombe Mario Bracalente e Matteo Giammaria, dal trombone Andrea Angeloni, dal corno Enrico Barchetta e dalla tuba Niccolò Baldisserri, si pone come fulcro di questa orchestra di suoni, offrendo una gamma espressiva che spazia dal brillante squillo delle trombe alla profondità sonora della tuba.
Accanto al Quintetto, la presenza di Enrico Spelta, attore formatosi sul Metodo Mimico di Orazio Costa e perfezionato alle Officine Quirino, aggiunge un ulteriore livello di profondità.
La sua capacità di incarnare il personaggio, la sua attenzione alla resa emotiva, amplificano l’impatto del testo, offrendo al pubblico un’esperienza teatrale intensa e memorabile.
La sua esperienza con importanti compagnie e figure del panorama teatrale italiano ne fa un interprete ideale per questo progetto ambizioso.
“Se Spartak Piange…” rappresenta un’occasione unica per riscoprire la figura di Shostakovič sotto una luce nuova, per comprendere meglio la complessità della società sovietica e per celebrare la forza universale della passione per il calcio, un linguaggio che parla a tutti, al di là delle differenze culturali e ideologiche.
Un omaggio all’umanità, alla sua fragilità e alla sua resilienza.







